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Sigonio, che esperienza nella scuola-lavoro

Voci dal Branco intervista i protagonisti di questa nuova opportunità

di Elena Carmen Hariga

MODENA. Progetto Alternanza scuola-lavoro: cosa ne pensano gli studenti delle scuole modenesi?

Un tema che abbiamo aperto con la pagina pubblicata nei giorni scorsi e che prosegue.

L'Alternanza scuola-lavoro - per chi ancora non la conoscesse - è una metodologia didattica che permette agli studenti dell'istituto superiore di secondo grado (licei, tecnici e professionali ) di svolgere una parte del loro percorso scolastico e formativo presso un ente lavorativo .

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di Elena Carmen Hariga

MODENA. Progetto Alternanza scuola-lavoro: cosa ne pensano gli studenti delle scuole modenesi?

Un tema che abbiamo aperto con la pagina pubblicata nei giorni scorsi e che prosegue.

L'Alternanza scuola-lavoro - per chi ancora non la conoscesse - è una metodologia didattica che permette agli studenti dell'istituto superiore di secondo grado (licei, tecnici e professionali ) di svolgere una parte del loro percorso scolastico e formativo presso un ente lavorativo .

Per avere il parere di chi ha vissuto questa esperienza al Liceo delle Scienze Umane Carlo Sigonio, abbiamo intervistato tre studentesse, Alice, Melissa e Beatrice. Frequentano il 4° anno. Ognuna frequenta uno degli indirizzi dell' Istituto, rispettivamente: Psico-Pedagogico, Socio-Ecomico e Musicale.

Presso quale sede lavorativa hai svolto il progetto Alternanza Scuola-Lavoro?

Alice: «Ho svolto la mia attività presso la scuola d'infanzia "Sorelle Agazzi" di Castelnuovo Rangone, nella sezione Rosa, ovvero dei bambini di 4 anni».

Melissa: «Presso le scuole medie Giacomo Leopardi di Castelnuovo».

Beatrice: «Io lì ho svolto in due posti: la prima settimana presso un negozio di musica,Casalgrandi di Modena, e la seconda settimana presso le scuole medie Marconi di Modena».

Quale ruolo ricoprivi?

Alice: «Avevo il compito di catalogare i disegni in base ai vari progetti didattici (ad esempio: rappresentazione di sè, rapporto con i 5 sensi...) svolti durante l'anno; a volte leggevo loro delle storie e nei momenti di svago mi davano libera scelta nel cercare qualche gioco che potesse coinvolgere tutti i bambini».

Melissa: «Affiancavo una professoressa, la quale aveva il compito di ordinare la biblioteca scolastica, io la aiutavo a catalogare libri e a riordinarli».

Beatrice: «Al negozio di musica dovevo accordare gli strumenti e recensirli (se andavano bene ecc…). Mentre alle scuole medie accompagnavo la prof. di musica durante le ore di lezione».

Quale opinione hai riguardo al progetto Alternanza scuola-lavoro?

Alice: «Personalmente mi è piaciuto molto come esercizio, perché mi ha fatto entrare nell'ottica del lavoro e mi ha fatto pensare se questo potrebbe essere il lavoro che vorrei fare in futuro. L'aspetto migliore del lavorare con i bimbi e che loro si affezionano a te rapidamente e tu a loro. È stata una grande esperienza educativa e formativa».

Melissa: «Secondo me in contesti dove si è contatto con più persone (non in biblioteca ad esempio), è un progetto utile perché vedi come funziona il mondo del lavoro, impari cose nuove e accumuli esperienza».

Beatrice: «Diciamo che mi sono trovata meglio alle scuole medie perché ho partecipato a svariate attività musicali con le rispettive classi; mentre al negozio era un po' noioso per il semplice fatto che svolgevo un compito quasi monotono. Ma ritengo che il progetto dell'Alternanza Scuola-Lavoro è interessante perché potresti scoprire cose che ti piacerebbero fare in futuro».

Il viaggio di Voci dal B(r)anco proseguirà nelle prossime settimane, consultando gli studenti di altre scuole che hanno vissuto questa esperienza.