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Il Superzampone piace sempre

Tante persone in piazza. Sandra Milo: «Sembra un rito religioso»

CASTELNUOVO. Centinaia di persone ieri mattina sono state presenti alla 28ª edizione del Superzampone, la manifestazione organizzata dall’Ordine dei Maestri Salumieri modenesi in collaborazione con l’amministrazione comunale. Anche quest’anno, non è stato battuto il record assoluto di oltre 9 quintali, ma il super insaccato, del peso complessivo di 840 chili, è stato apprezzato in tutta la sua bontà, accompagnato da contorno di fagioloni e bicchiere di lambrusco.

Madrina d’eccezione dell’edizione 2016 è stata nuovamente Sandra Milo, che ha preso a cuore la manifestazione dopo la prima partecipazione dello scorso anno. «Questo modo di cucinare per tutti, di condividere lo stesso cibo - ha commentato la Milo - ha quasi le caratteristiche di un rituale religioso e va dritto al cuore. Anche io mangio zampone e cotechino, specialmente a Natale e a Capodanno».

Altro ospite d’eccezione il gastronomo Gianfranco Vissani, che assieme ai maestri salumieri e a personaggi del mondo dell’imprenditoria e dello sport ha contribuito a tagliare il Superzampone. Stefano Bortolamasi, figlio dell’indimenticato Sante, ideatore del Superzampone, ha ricordato nel suo intervento i sostenitori della manifestazione che sono scomparsi nell’ultimo anno: Ermete Gatti, Gino Franceschini e Romano Gibertini. Sul fronte politico non sono mancate le presenze del senatore Stefano Vaccari

e della consigliera regionale Luciana Serri, oltre al sindaco Carlo Bruzzi che ha fatto gli onori di casa, ricordando la sua cara nonna quando gli diceva: “Carlatt, matt a sidar e magna”, un’espressione esemplare dell'ospitalità che contraddistingue il territorio locale.

Marco Pederzoli

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