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Elezioni, Bruzzi ci ripensa e potrebbe ricandidarsi

Castelnuovo. Il sindaco uscente: «Comunicherò la mia disponibilità a fine mese appena il Pd avrà chiuso le consultazioni individuali. Che voto mi do? Un otto»

CASTELNUOVO. A Castelnuovo le elezioni comunali si avvicinano e il sindaco, Carlo Bruzzi, non ha ancora deciso su una sua eventuale ricandidatura. A domanda precisa non ha voluto prendere una posizione netta, dicendo semplicemente: «Quando si è sindaci bisogna ragionare da sindaci, facendo in modo di essere sindaco di tutti. So che il Pd, il mio partito di appartenenza, ha comunque avviato in questi giorni un percorso di consultazioni individuali, tuttora in corso. Verosimilmente verso la fine del mese questo percorso dovrebbe concludersi e, allora, comunicherò o meno la mia disponibilità». L’impressione è che, dopo i rumors dei giorni scorsi sul fatto che Bruzzi non intendesse ricandidarsi, ora invece ci stia pensando. Comunque prematuro fare ipotesi. A pochi mesi dalle elezioni, è possibile invece fare un bilancio sulla legislatura. E il sindaco, in questo caso, lo fa in modo franco: «Se si facesse una valutazione secca e tecnica di quello che è stato fatto rispetto al programma - spiega - non possiamo non darci un voto pieno, un bel 8. Ma in realtà - prosegue - credo sia sbagliato fare una valutazione di questo tipo, perché abbiamo dovuto governare durante 5 anni durissimi e in condizioni drammatiche a livello di finanza locale. Valutando questi parametri, credo che il voto si potrebbe alzare, e ringrazio a tal proposito la Giunta e tutto il consiglio comunale, opposizioni comprese, queste ultime per l’atteggiamento di collaborazione che hanno dimostrato, pur nelle rispettive differenze». Ancora Bruzzi, ha ricordato poi l’importanza, in simili condizioni di operatività, di «avere saputo cogliere alcune opportunità». Come ad esempio l’accordo con un privato (la Cpl) per la riqualificazione dell’illuminazione pubblica («abbiamo sostituito 4.060 lampade e ora stiamo cambiando una ottantina di quadri elettrici»), che il Comune ha dato in concessione per 15 anni e poi ritornerà nella sua disponibilità. O il “piccolo capolavoro” (parole del sindaco) di avere ingenerato quasi 600mila euro di investimenti su impianti sportivi vecchi e nuovi da parte di sponsor privati, senza intaccare le casse pubbliche. O, ancora, avere saputo sfruttare le opportunità dell’Art Bonus e avere accantonato così 1,8 milioni di euro per il primo stralcio di lavori a Villa Ferrari, dove tra l’altro si trasferirà la biblioteca («adesso sul progetto di Villa Ferrari la Soprintendenza ha chiesto alcune modifiche al progetto. Mi auguro di potere avviare la gara d’appalto entro la legislatura»). Per non parlare del premio di 2,5 milioni arrivati da Europa, Stato e Regione per diversi lavori sulle scuole (materne Agazzi, medie ed elementari di Castelnuovo), in parte già effettuati, in parte già programmati per la prossima estate, o del premio europeo che Castelnuovo è riuscita ad aggiudicarsi, assieme a due sole altre realtà in tutta Europa, per un progetto sull’housing sociale, che si propone in pratica di mettere a disposizione terreni per privati che vogliano costruire appartamenti in

classe A e darli in affitto a famiglie con basso reddito. Con molta franchezza, Bruzzi ha ricordato anche alcune “dolenti note”, tra cui il Psc (il piano regolatore), che ha commentato come “una grande amarezza”, anche se per la sua adozione i tempi dovrebbero essere finalmente ormai maturi.

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