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Boom di case vuote nel Modenese e c’è la fila per avere un alloggio popolare

Paradosso modenese: sono 17mila gli immobili sfitti Il Sunia denuncia: «Tremila famiglie chiedono un tetto»

MODENA. Problema casa a Modena. Le liste d’attesa di famiglie in difficoltà in cerca di un tetto sicuro si allunga. Per contro ci sono migliaia di appartamenti vuoti, in attesa di essere affittati o venduti. O che i proprietari preferiscono tenere così. È la situazione paradossale che si registra a Modena. Che emerge dalle statistiche.

Ieri “Solo Affitti” rete immobiliare specializzata nella locazione ha reso noto che nel Comune di Modena sono quasi 17 mila le case vuote, pari al 18% circa del totale delle abitazioni presenti in città.

Secondo Solo Affitti, che oggi inaugura una nuova sede in viale Gramsci, i comuni della provincia con più case vuote sono, dopo Modena, Formigine (2° posto con oltre 3.800 immobili non occupati, pari al 21,5% del totale), Carpi (3° con oltre 3.350 immobili, 10,6% del totale) e Pavullo nel Frignano (4° con circa 3.260 immobili, 30% del totale).

Seguono Serramazzoni, quinto in graduatoria con oltre 3 mila case vuote (43,4% del totale), Montese, al sesto posto con più di 2.900 case vuote (58,7%) e Sestola, settimo posto con quasi 2.800 case vuote (61,8%). Tra i primi dieci comuni per abitazioni non occupate anche Mirandola (2.700 immobili vuoti, pari al 20,7% del totale), Fanano (quasi 2.500 case vuote, 57,4%) e Zocca (oltre 2.400 case vuote, 48%).

«In città – afferma Luisa Farini, titolare della nuova agenzia Solo Affitti di Modena – per un monolocale ammobiliato occorrono da 300-400 euro mensili in estrema periferia a 450-550 euro in centro, fino a 500-600 euro nella zona di pregio. Per un bilocale arredato la spesa cresce a 400-550 euro in estrema periferia fino a 900 euro nella zona di pregio mentre si arriva a 600-700 euro per un trilocale in periferia, e fino a oltre 1.000 euro in zona di pregio. Vivere in un quadrilocale arredato può costare da un massimo di 750 euro in estrema periferia a un massimo di 1.200 nelle zone di pregio».

Per contro a Modena, sul fronte casa, si registra la “fame” di alloggi popolari per il quale il Comune di Modena è impegnato a cercare di trovare soluzioni e aiuti.

Come denuncia il Sunia ci sono quasi 700 famiglie, cui se ne aggiungono altre 3mila tra quelle che hanno subito sfratti e quelle che sono in condizione di grave morosità.

«L'impegno assunto dal Comune di Modena sui contributi all'affitto per le famiglie economicamente fragili - spiega Sunia - è importantissimo, e va rispettato». Il Sunia, interviene sulla scia dell’accordo sul welfare siglato con il Comune. «A fronte dell'azzeramento delle risorse del fondo nazionale sugli affitti sia per il 2016 sia per il 2017, i sindacati sono riusciti a strappare alla giunta Muzzarelli la promessa di stanziare nuove risorse per dare risposte alle famiglie in difficoltà. Del resto, sono numerosi i cittadini che si stanno rivolgendo in queste settimane anche agli uffici del Sunia, per chiedere informazioni sugli aiuti. L'emergenza casa

nel territorio resta infatti significativa: in lista di attesa per una casa popolare Il Sunia si augura quindi «che gli impegni presi dal Comune di Modena con le organizzazioni sindacali Cgil-Cisl-Uil, nel verbale di accordo del 16 gennaio, possano dunque diventare in fretta fatti concreti».

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