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Rovereto, i disperati dei map? In parrocchia

Rovereto: famiglia senza luce e speranze, prete e volontari donano cibo e stanza

NOVI. La piccola Arharneet e i suoi genitori ospitati in una stanza della parrocchia per dormire, e da due pensionati per mangiare qualche piatto di pasta.

Tutto per consentire a questa famiglia di resistere alle conseguenze della mancanza di energia elettrica, che provoca temperature sotto zero, nel modulo abitativo dove tuttora risiedono, dietro al campo sportivo di Rovereto.

Una situazione che denuncia ancora una volta il persistere di situazioni al limite, di povertà inaccettabili che anc ...

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NOVI. La piccola Arharneet e i suoi genitori ospitati in una stanza della parrocchia per dormire, e da due pensionati per mangiare qualche piatto di pasta.

Tutto per consentire a questa famiglia di resistere alle conseguenze della mancanza di energia elettrica, che provoca temperature sotto zero, nel modulo abitativo dove tuttora risiedono, dietro al campo sportivo di Rovereto.

Una situazione che denuncia ancora una volta il persistere di situazioni al limite, di povertà inaccettabili che anche la vicenda del sisma ha contribuito a stanare, e spesso a peggiorare. Una situazione dalla quale le istituzioni non escono nobilmente, per quante giustificazioni bagatellari e morali si possano accampare.

La storia di Arharneet, l’angelodei map di Rovereto, è già nota: questa bambina cresciuta nella baraccopoli non sa e non ricorda cosa sia una casa.

Suo padre aveva anche perso il posto di lavoro, e la famiglia non è riuscita a pagare le superbollette che hanno scatenato più volte l’ira e la disperazione dei terremotati. Così la fornitura è stata tagliata anche a loro, e vivono da mesi senza luce e senza riscaldamento.

A farsi carico di questa situazione, che ha sdegnato, anzitutto il parroco: «Ha messo a disposizione una stanza, dove c’è un letto nel quale padre, madre e figlia possono dormire al caldo», spiegano a Rovereto.

A farsi carico di un gesto umanitario la famiglia Cesari, che ha vissuto nel map accanto fino a qualche tempo fa: «Fanno una gran tenerezza, appena possiamo li chiamiamo a casa nostra, specie alla domenica, per un piatto di spaghetti col pomodoro. È gente buona, che si accontenta. Il padre ora parte ogni mattina per Settecani, per guadagnare lo stipendio come operaio agricolo che dia loro una speranza. Lo fanno e lo facciamo per questa bambina, che ha commosso tutti...».

Il percorso di uscita però non è facile: «Case a Rovereto ce ne sono, ma gli affitti sono alti.Loro prima del terremoto erano in affitto, per cui devono pagarsi anche il nuovo canone, mentre ai proprietari, finché le case non sono pronte, l’affitto lo paga la Regione. Non so se sia così giusto... Con l’aiuto dei responsabili che seguono i map di Rovereto, avevamo anche trovato due mini appartamenti che facevano al caso loro. Il proprietario era disponibile, ma poichè ci sono altri in affitto, ci ha detto che lo hanno messo di fronte a un bivio. Se affittava il mini alloggio a questa famiglia originaria dell’India, se ne sarebbero andati loro». (ase)