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Spilamberto e Castelnuovo: celebrate due unioni di coppie omosessuali

In base alla Legge Cirinnà, nella provincia di Modena ieri sono state celebrate due unioni davanti ai sindaci: Marcella e Adelina a Spilamberto, Francesco e Fabio a Castelnuovo. I primni cittadini: «Orgogliosi di celebrare l’amore tra persone»

SPILAMBERTO E CASTELNUOVO. Hanno vinto ogni titubanza e hanno scelto tutti e quattro di legittimare la loro relazione omosessuale davanti allo Stato e alla società civile.

E così tra Spilamberto e Castelnuovo ieri si sono celebrati due matrimoni “normali”, perchè ormai “sdoganati” dalle norme e dal comune sentire, dopo i primi casi vissuti all’indomani dell’approvazione della legge Cirinnà, tra timori e ossessive riservatezze.

Due donne a Spilamberto, Marcella e Adelina, e due uomini a Castelnuovo, Fabio e Francesco.

A celebrare le nozze di Adelina Ruini e Marcella Bonfatti il sindaco Umberto Costantini, che le ha unite civilmente davanti a testimoni, parenti ed amici, riuniti insieme per festeggiarle: «Un momento storico – ha commentato entusiasta il primo cittadino di Spilamberto – una bellissima festa per celebrare l’amore tra due persone che si amano ed hanno deciso di condividere la propria vita prendendosi cura l'una dell’altra».

Dopo le formalità è seguita la festa.

Nel pomeriggio, in municipio a Castelnuovo, è stato il momento di Fabio Cucchiara e Francesco Ferrari, uniti dal sindaco Carlo Bruzzi.

E anche questa è stata una cerimonia sentita: «Mentre preparavo questo matrimonio - ha svelato il sindaco agli sposi - mi domandavo cosa avrei detto o dovuto dire di particolare. E mi sono risposto che andavano dette le cose di sempre, quelle di un matrimonio normale, tra persone che si amano e scelgono di progettare una vita insieme. Non c’era nulla di così speciale da dire».

Parole apprezzate, che hanno innescato il clima disteso e sereno al ricevimento tenuto in serata al centro sportivo Nuvolari di Savignano, dopo le foto e i baci di rito.

Il sì di Fabio e Francesco, sposi a Castelnuovo Fabio Cucchiara e Francesco Ferrari, si sono uniti a Castelnuovo, in una cerimonia officiata dal sindaco Carlo Bruzzi. Si tratta del primo matrimonio celebrato nel piccolo Comune, un evento dall'alto valore simbolico diventato poi una festa per tutti. Video di Benito Benevento. Leggi l'articolo

La Gazzetta ha raggiunto e intervistato i due sposi, tra i primi ad accettare di raccontarsi, proprio con normalità.

Francesco nella vita è stato un cuoco di livello internazionale, costretto per ragioni contingenti a ripiegare. Oggi lavora in un negozio. Fabio a sua volta lavora in un negozio di elettronica. Convivono da tempo a Castelnuovo.

Come vi siete conosciuti?

«In un locale - racconta Fabio - dove Francesco faceva proprio il cuoco e dove io sono andato a pranzo».

Come vi siete sentiti, nella scelta di sposarvi? È stato difficile scegliersi pubblicamente?

«Del coraggio ce ne vuole perchè siamo in un piccolo paese, siamo in Italia...».

Cosa pensate della legge Cirinnà e della circostanza che tra le coppie omosessuali non sia previsto obbligo di fedeltà?

«La coppia è una coppia non cambia nulla, la fedeltà viene dall’interno, non è certo la legge che mi può permettere di venir meno alla fedeltà nei confronti della persona che ho deciso di sposare. Ci sono peraltro molte coppie eterossessuali che si cerca di difendere ma che hanno molta meno fedeltà rispetto a noi».

Agata Patanè

Marco Pederzoli

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