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Carabinieri, trasloco stoppato E adesso si parla di restauro

CONCORDIA. Niente furgone, ieri, per completare il trasloco della caserma dei carabinieri dal municipio provvisorio di Concordia alla caserma di Mirandola. Il mezzo usato lunedì per trasferire...

CONCORDIA. Niente furgone, ieri, per completare il trasloco della caserma dei carabinieri dal municipio provvisorio di Concordia alla caserma di Mirandola.

Il mezzo usato lunedì per trasferire fascicoli aperti, quadri, attrezzature di servizio, seggiole e quant’altro (ma c’è chi ha minimizzato, parlando di un armadio o di un archivio) ieri non si è visto. Primo segnale del dietro-front disposto in queste ore dall’alto, dopo le polemiche. Che sia definitivo non ci vorrà molto a capirlo: con il materiale in gran parte trasferito a Mirandola (scrivanie e armadi resteranno, perchè non sono dell’Arma) la situazione non può essere congelata così com’è. O il trasloco ormai concluso verrà completato, oppure bisognerà tornare a Mirandola, per riportare tutto indietro. Che è la prospettiva auspicata da tutti, dall’amministrazione comunale arroccata sulle “impegnative” smentite di questi giorni, ai consiglieri di minoranza, ai cittadini consapevoli della difficile situazione di ordine pubblico, che non sarebbe certo favorito dalla presenza di un semplice “sportello”, come era nelle intenzioni fino a ieri. Della questione si è discusso anche in consiglio comunale l’altra sera, con il sindaco Prandini a rassicurare: «Ho parlato con il prefetto e i comandanti dei carabinieri, mi hanno assicurato che non c’è nulla di vero, tutto resterà come prima», ha detto (ribadendolo anche ieri), nonostante al mattino sotto al municipio fosse in corso il trasloco. Prandini ha anche incontrato il comandante dei carabinieri di Carpi, e può darsi sia stato anche quello l’incontro che ha condotto allo stop del trasloco.

Il Pd e la lista Concordia Democratica in una nota ieri hanno fornito a loro volta rassicurazioni, negando l’esistenza stessa del trasloco, ma affermando: «Ci uniamo quindi ai sindaci nella consapevolezza che i Comuni di Concordia e San Possidonio non possano perdere tale presidio, e restiamo a quanto riportato nelle rassicurazioni e dichiarazioni ricevute». «Siamo esterrefatti - ha commentato il consigliere della lista civica Zanini - viene smentito il trasloco e ci sono le foto che testimoniano il contrario. Da anni non funzionano neppure le telecamere di via Mazzini,

dove l’altra sera è stata commessa una rapina. Presenterò una nuova interpellanza». Intanto la polemica ha per fortuna risvegliato l’attenzione per la caserma terremotata e dimenticata di via Carducci: il 10 febbraio è in programma un incontro in prefettura per far partire la ristrutturazione.

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