Quotidiani locali

Annullati gli accordi per far arrivare i profughi

Pistoni: «C’è stato un errore della Coop che li gestisce, salta l’affitto col privato» La Prefettura: «Non sono previsti arrivi» L’assessore: «Patti che ci escludono»

L’arrivo di nuovi profughi in città sembra una storia di spionaggio. Appena la Gazzetta lo ha anticipato, sono arrivate smentite e ammissioni correttive.Da una parte la prefettura. Riferisce che «non risultano nuovi arrivi, i flussi vanno e vengono, sono dislocati in questo o quel Comune ma nello specifico non risultano arrivi destinati a Sassuolo».

Ma il Comune racconta un’altra storia: «Da parte nostra – spiega l’assessore ai servizi sociali Antonella Vivi – abbiamo fatto il minimo per questa gente. Se in città ci sono privati proprietari di appartamenti che scelgono di metterli a disposizione della coop che gestisce i profughi, il Comune non può entrarci. Chi sceglie di affittare, con un canone garantito, è libero di farlo. Ad esempio, a Maranello mi risulta che non sono stati trovati immobili disponibili ed è per questo che non ci sono altri profughi in arrivo; se a Sassuolo ci sono appartamenti a disposizione il Comune non può che prenderne atto».

Dal punto di vista della regolarità degli atti e delle decisioni una affermazione ineccepibile, anche perchè non c’è ancora conferma degli arrivi, come dice la prefettura, ma c’è stata la richiesta (accolta) di modifica del “cambio di destinazione d'uso” per i tre immobili a piano terra al civico 163 di via Circonvallazione nord est e poco altro.

Da parte dei residenti, invece, dopo l’incontro dell’altra mattina alla presenza del segretario della Lega Francesco Menani non si registrano nuovi passi avanti. Anche se l’attenzione rimane alta, così come sono decise e colorite le prese di posizione dei residenti di Braida sui social, Facebook in testa, nella pagina “Sei di Sassuolo se...”.

Ieri una nota del Municipio ed una personale del sindaco Claudio Pistoni per porre, forse, la parola fine: «Circa il ventilato affitto di tre appartamenti tra i civici 163 e 183 da destinare a dodici richiedenti asilo – fanno sapere da via Fenuzzi - l’amministrazione comunale si è informata presso la coop che ha in gestione la collocazione dei profughi, poiché si tratta di una parte della città che ha sofferto, nel recente passato, di problemi di ordine pubblico».

«Ci sono stati alcuni cambiamenti ai vertici della coop - ha aggiunto Pistoni – e questo ha portato ad un errore di comunicazione riguardo gli accordi con i privati proprietari degli immobili. Quella è

una zona che ha vissuto problemi di ordine pubblico, da pochi mesi abbiamo definitivamente sigillato l’accesso al direzionale “Gerani” per questo: la stessa coop si è accorta dell’errore di valutazione tanto che ci ha informato di aver annullato gli accordi con il privato». Che allora c’erano.

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