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inaugurazione a mirandola con cavina, bergamaschi e benatti

Taglio del nastro per la nuova sede di Confagricoltura

MIRANDOLA. Un altro taglio del nastro dal grande valore simbolico per Confagricoltura. Dopo l’inaugurazione dell'ufficio di Finale di un mese fa, ieri è toccato a Mirandola festeggiare la sua nuova...

MIRANDOLA. Un altro taglio del nastro dal grande valore simbolico per Confagricoltura. Dopo l’inaugurazione dell'ufficio di Finale di un mese fa, ieri è toccato a Mirandola festeggiare la sua nuova “casa”, ampliata e più vicina al centro.

«Dopo cinque anni di incertezze e difficoltà, siamo riusciti ad avere una sede definitiva - ha detto la presidente di Confagricoltura Modena Eugenia Bergamaschi - Riprendendo il motto che ha caratterizzato i giorni del sisma, abbiamo “tenuto botta” e piano piano ci siamo rialzati».

«L’ufficio, che serve Mirandola, Medolla, Cavezzo, San Possidonio e Concordia è più vicino al centro storico e quindi ai cittadini - spiega Francesco Carione, segretario di zona di Mirandola - Ci siamo ampliati, abbiamo migliorato i locali e questo è di buon auspicio per le attività del centro e degli agricoltori ancora impegnati nella ricostruzione». Al taglio del nastro c’era anche il vescovo Francesco Cavina, che ha benedetto i locali: «L’inaugurazione della sede è un invito

a continuare nel cammino di ricostruzione, che ha fatto passi enormi e ha bisogno di essere concluso».

Così il sindaco Maino Benatti: «La giornata ha un duplice valore, simbolico e concreto perché dà fiducia nel futuro e perché è il frutto del lavoro fatto in questi cinque anni».

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