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Il Prefetto: «Finale prenda i profughi»

Sandro Palazzi diserta la riunione a Modena ma il percorso è deciso: arrivi centellinati e coinvolgimento di “tutti i paesi”

Due ore di confronto in Prefettura: da una parte Maria Patrizia Paba, dall’altra otto sindaci della Bassa: Maino Benatti (Mirandola), Alberto Silvestri (San Felice), Filippo Molinari (Medolla), Antonella Baldini (Camposanto), Luca Prandini (Concordia), Rudi Accorsi (San Possidonio), Lisa Luppi (Cavezzo) e Sauro Borghi (San Prospero). Non c’era, come già anticipato, Sandro Palazzi che resta arroccato sulla sua posizione: Finale non vuole ospitare in paese 39 richiedenti asilo. Ma dall’incontro esce una presa di posizione molto chiara sia sul metodo di accoglienza sia su quello che anche Finale dovrà accettare.

Il vescovo Erio: "Vinciamo le paure e accogliamo i profughi con umanità" L'arcivescovo di Modena Nonantola Erio Castellucci interviene sul tema dei profughi e delle paura nell'accoglienza dei profughi in fuga dall'Africa, che sbarcano a migliaia sulle coste italiane. "Capisco che non è facile integrare, passare sopra la sensibilità delle persone e imporre grandi numeri e agglomerati. Come Chiesa pensiamo che la strada forse più difficile è quella della integrazione diffusa. Faccio appello all'umanità delle persone, del rispetto della persone e dell'incontro delal persona al di là delle appartenenze". Video di Gino Esposito L'articolo

«È emersa - scrive la Prefettura, ufficializzando la posizione degli otto sindaci - una complessiva disponibilità degli otto amministratori presenti, che verrà meglio puntualizzata in una successiva riunione da tenersi a breve, a prevedere una progressiva e graduale accoglienza in un regime di condivisione e di interlocuzione costante con la Prefettura, che tenga conto delle particolarità e delle difficoltà di ciascuna comunità, al fine di individuare, in armonia con le caratteristiche del territorio e delle aree urbane, le migliori soluzioni per la serena inclusione dei richiedenti asilo».

Gli studenti del Morandi diventano profughi Tre studentesse del liceo Morandi di Finale sono le protagoniste di un cortometraggio, in cui diventano profughe in cerca di una nuova vita, affrontando il viaggio della speranza su un barcone, in cui il pensiero filosofico si unisce all'attualità. Recitato in inglese, il progetto cerca di unire tutte le competenze maturate dagli studenti nel corso dei quattro anni di lezione. Oltre 300 persone hanno assistito alla presentazione che sarà poi valutata dal Politecnico di Milano. Video montato da Gino Esposito. Leggi l'articolo

Poi arriva la stoccata a Finale. Il Prefetto Paba, esprimendo il suo “sincero apprezzamento e la stima nei confronti dei sindaci presenti”, fa sapere che “è stato fatto il punto relativamente alle prospettive di accoglienza, in tutti i territori dell’Area Nord”. E quel “tutti” comprende anche il paese amministrato da Palazzi, tuttora sulle barricate. Ma il processo di accoglienza nella Bassa costringerà l’intero territorio modenese a interrogarsi e a spalancare le porte ai richiedenti asilo visto che il Prefetto “seguiterà a svolgere una costante opera di interlocuzione nei confronti di tutte le amministrazioni della provincia - si legge nella nota - in particolare quelle che non hanno ancora accolto, sottolineando la necessità di una equa distribuzione”.

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