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Ilde, 105 anni a suon di... tagliatelle

«Giovani, non disperate mai della vita: arriva sempre il giorno bello»

Ilde Morandi, ha un’espressione dolce, nonostante sia costretta alla poltrona per quasi tutte le ore della sua giornata.

Questa signora speciale, che ha accettato l’intervista di Voci dal B(r)anco, è nata il 29 novembre del 1911 in una famiglia numerosa di 5 sorelle, lei compresa, e 2 fratelli. Ha 105 anni.

Dopo aver vissuto il secolo delle Guerre Mondiali e averne visto gli orrori, Ilde si è convinta che il mondo di cui lei sente parlare oggi alla televisione sia «un brutto mondo».

«Ricordo ...

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Ilde Morandi, ha un’espressione dolce, nonostante sia costretta alla poltrona per quasi tutte le ore della sua giornata.

Questa signora speciale, che ha accettato l’intervista di Voci dal B(r)anco, è nata il 29 novembre del 1911 in una famiglia numerosa di 5 sorelle, lei compresa, e 2 fratelli. Ha 105 anni.

Dopo aver vissuto il secolo delle Guerre Mondiali e averne visto gli orrori, Ilde si è convinta che il mondo di cui lei sente parlare oggi alla televisione sia «un brutto mondo».

«Ricordo che Modena aveva una bella campagna. Ho frequentato la scuola elementare fino al quarto anno e la mia materia preferita era l’italiano, specie il dettato, mentre avevo più difficoltà nel risolvere i problemi e le operazioni matematiche, soprattutto la divisione e la moltiplicazione».

Ilde ricorda benissimo la sua amica e compagna di banco, Lucia: «Viveva in una casa in un bosco, di cui la sua famiglia era custode. Dato che per recarsi a scuola era necessario attraversarlo, alcune volte mi fermavo nel bosco a contemplarne la bellezza, marinando la scuola». La “nonna” di Modena racconta di quando andava in piazza con la zia a comprare le uova che nascondeva sul fondo della borsa per non farle scoprire al controllo del dazio o di quando andava a preparare il caffè a casa del conte di cui il padre era stalliere, ed il conte le chiedeva come sapeva se il caffè era caldo e lei furbescamente rispondeva perché il caffè fumava, mentre in realtà lo sentiva, mettendoci un dito dentro.

Di professione stiratrice, Ilde ha bene impresso il suo matrimonio di 80 anni fa: «Ci siamo sposati a 25 anni, un vero amore. Il viaggio di nozze lo facemmo a San Luca a Bologna, come si era soliti fare a quel tempo: il ricevimento in una modesta trattoria , a base di tagliatelle bolognesi».

Dopo la nascita della figlia Maria Grazia nel 1939, tutta la famiglia fu costretta a trasferirsi a Fiume a causa del lavoro del marito, un noto meccanico. Dopo alcuni anni, il ritorno a Modena e dal 1979 nell’attuale residenza di via Cittadella.

Attualmente vive con la badante Sofia, con la quale ha «un buon rapporto», e con il genero, dopo la morte della figlia Maria Grazia all’età di 73 anni nel 2012. «Voi giovani non potete comprendere quanto sia doloroso vivere più a lungo dei propri figli».

Dall’alto dei suoi 105 anni, Ilde afferma che il segreto della longevità è «essere sinceri e non parlare male delle persone, soprattutto di quelle che non si conoscono».

La sua alimentazione? Tipica modenese: tagliatelle, tortellini e lasagne, senza però eccedere, neanche nelle aspettative: «Io sono qui, quando è la mia ora vado. E voi giovani sappiate non pretendere troppo dalla vita, senza disperarvi mai: dopo un giorno brutto ce ne sarà sempre uno bello».