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Memoriale di Susano, paga la Germania 

Palagano. Anniversario speciale della strage di Monchio. Firmata l’intesa tra Comune e ambasciatore tedesco per la Buca

PALAGANO. «Oggi si scrive un pezzo di storia, trasformando un luogo di dolore in un luogo di memoria per lanciare un messaggio di pace. Lo affidiamo al vento della valle, che anche oggi soffia gagliardo, nella speranza che arrivi il più lontano possibile».
Così ieri il sindaco Fabio Braglia alla cerimonia in ricordo delle vittime della strage di Monchio, che ha assunto un valore molto speciale. Ci si è ritrovati infatti davanti alla “Buca” di Susano (Palagano) per firmare un protocollo d’intesa tra il Comune e la Germania (nella persona di Stefan F.M. Schneider, ambasciatore a Roma) per il recupero dell’edificio diroccato con l’intento di crearvi non un museo, ma un memoriale per ospitarvi un laboratorio “attivo”. Nella povera abitazione contadina il 18 marzo 1944 i nazisti per rappresaglia sfigurarono con le pallottole le sei persone, poi appiccarono il fuoco. Un passato orrendo da cui oggi si vuole trarre anelito di pace. Di qui la fittissima presenza istituzionale che ha portato sindaci di tutta la provincia, il prefetto Maria Patrizia Paba, personalitàcivili e militari, tanti cittadini, a partire dai familiari delle vittime (rappresentati da Roberto Tincani). Più l’ospite che non ti aspetti: il tedesco Wolfgang Weil, figlio di Adolf (scomparso nel 1994) che come soldato della divisione Goering prese parte alla strage.


Quindi la firma dell’intesa e il lungo abbraccio con Braglia. Al memoriale progettato dall’architetto Alberto Neri la Germania contribuirà con 250mila euro, il Ministero dei Beni culturali con 100mila e il Comune con 60. Poi è previsto un secondo stralcio da 260mila. L’obiettivo è partire già quest’anno.

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