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Da Italia e Francia a Fiorano per battere il record del “Cubo di Rubik” 

Trentatre campioni alla gara internazionale svoltasi a Fiorano Modenese. E cade il primato di Marianna Bondi: «Ma mi sono divertita» 

I "maghi" del Cubo di Rubik in gara a Fiorano Si è svolta a Fiorano una gara internazionale di campioni del Cubo di Rubik. Qui il delegato dell'associazione italiana che organizza questo tipo di competizioni spiega di che cosa si tratta mentre alcuni concorrenti danno prova delle loro abilità con il Cubo. Video di Diego Poluzzi. Il resoconto della giornata

FIORANO. I concorrenti erano trentatre, arrivati da tutta Italia e uno anche dall’estero.
Un successo il primo “Fiorano Open” dedicato al Cubo di Rubik, che si è tenuto al Bla ieri per tutta la giornata.
La competizione, la prima del genere mai disputata a Fiorano, era riconosciuta ufficialmente dalla World Cube Association, associazione mondiale che supervisiona le gare dedicate al famoso rompicapo, inventato dall’ungherese Erno Rubik nel 1974 (e diventato celebre al grande pubblico negli anni Ottanta).
Ad organizzare sono stati la campionessa locale Marianna Bondi e il padre Mirko, con l’aiuto della sua associazione “Amici della musica Nino Rota”, ben conosciuta a Fiorano.


E sono arrivati tanti “speedcubers”, come si chiamano i campioni: il più lontano da Taranto, altri da Bergamo, Milano, Torino, Bologna, Forlì. C’era anche uno specialista arrivato dalla Francia. Solo un paio i partecipanti modenesi. Al cubo vengono dedicate gare in tutto il mondo, che vengono definite Open, mentre una volta all’anno si disputano i campionati nazionali e i mondiali. In tutte le gare riconosciute, come quella fioranese, i risultati ottenuti sono ufficiali e omologati in caso di record o prestazioni particolarmente importanti.

La gara dura un’intera giornata perché al cubo tradizionale, il cosiddetto 3x3x3 (il numero delle facce colorate su ogni lato), si sono nel tempo aggiunti altri rompicapo che a livello commerciale non hanno avuto lo stesso successo ma a livello competitivo rappresentano invece le varie specialità su cui si misurano gli speedcubers: il cubo esiste anche in versione 2x2, 4x4, 5x5; poi ci sono il Pyramid che ha una forma diversa, lo skewb che ha una faccia romboidale al centro e quattro angoli. In più le specialità si possono svolgere in modo tradizionale, oppure con una mano, oppure bendati.

A Fiorano gli atleti del cubo si sono misurati su nove diverse prove tra cui il tradizionale, il 5x5, lo skewb, una prova bendati. La gara ha uno svolgimento specifico. Il concorrente si siede al tavolo dove c'è un piano sensibile alla pressione: il cubo gli viene portato in un contenitore scuro che non lascia vedere in anticipo l'oggetto; gli viene consegnato e da quel momento ha alcuni secondi di tempo per osservarlo; poi parte il tempo, il concorrente risolve il rompicapo e quando ha finito appoggia l’oggetto sul tavolo che ferma il tempo, visibile su un grande display luminoso a beneficio del pubblico. Il temCubopo di soluzione è di pochi secondi: il record del mondo per il cubo 3x3x3 è di 4,74 secondi. Per lo Skewb invece il record nazionale apparteneva alla fioranese Marianna Bondi con 3 secondi e 7 centesimi.

«Ma proprio oggi in questa gara è stato battuto (dal milanese Lorenzo Mauro, ndr) - racconta divertita la giovane organizzatrice che ha 16 anni – però siamo molto soddisfatti di quest’appuntamento, è stato come volevamo, una bella giornata di gara che ha portato anche a Fiorano questa competizione. Per quanto riguarda il record battuto, ci proverò ancora, mi sto allenando e parteciperò a diverse gare tra cui i campionati italiani che dovrebbero tenersi a ottobre».

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