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Hub Automotive scalda i motori nasce l'Università dei superingegneri

Quattro atenei e aziende che rappresentano l'eccellenza mondiale per due e quattro ruote insieme per creare un hub per l'alta formazione con la regia della Regione. È la Motorvehicle University of Emilia-Romagna, associazione che riunisce le Università di Bologna, Ferrara, Parma e Modena e Reggio Emilia, e aziende come Lamborghini, Dallara, Ducati, Ferrari, Haas, Magneti Marelli, Maserati e Toro Rosso.

BOLOGNA. «Ci dicevano che sarebbe stato impossibile sia unire tra loro i quattro rettori delle Università dell'Emilia-Romagna sia ottenere l'adesione di tutte le aziende, invece eccoci qua». Così il presidente dell'Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, incassa e lancia i due nuovi corsi di laurea magistrale in lingua inglese per formare, nel cuore della Motor Valley, gli ingegneri di eccellenza del futuro nel settore automotive.

Advanced Automotive Engineering e Advanced Automotive Electronic Engineering sono i due titoli formali dei corsi: dunque, un percorso centrato sulla meccanica e uno sull'elettronica. il progetto, emerso già da mesi e ribattezzato «Motorvehicle University of Emilia-Romagna», "Muner", mira a istituire in italia l'hub per l'alta formazione nel campo in questione per attrarre studenti, ma anche docenti e esperti, da tutto il mondo. E questo proprio grazie alla collaborazione, inedita e comunque non scontata all'inizio e durante le prime fasi dell'avventura, tra i quattro atenei regionali (Bologna, Modena-Reggio, Parma, Ferrara) e i big del settore: Ferrari, Maserati e Alfa Romeo, Lamborghini, Ducati, Dallara, Scuderia Toro Rosso, Haas e Magneti Marelli.

Questi ultimi si dicono tutti disponibili a far crescere tra le proprie fila gli ingegneri del futuro, e magari anche ad assumerli via via. Università e aziende fra l'altro si sono riunite anche formalmente per l'occasione, costituendo un'associazione ad hoc per l'ambizioso progetto di formazione ma anche per gli sviluppi futuri.

Spiega il Rettore dell'Università di Modena e Reggio Emilia, l'ateneo che vanta già una riconosciuta e naturale esperienza nel comparto automotive, Angelo Oreste Andrisano, mentre il collega bolognese Francesco Ubertini entra nel merito del bando dei docenti: «Unimore sarà la sede amministrativa di questo corso in lingua inglese che ha l'obiettivo di fornire a 120 studenti selezionati a livello internazionale conoscenze e competenze relative alla progettazione di autoveicoli e motoveicoli ad alte prestazioni e da competizione, grazie anche all'impiego di docenti provenienti dal mondo dell'impresa, per garantire una multidisciplinarità dei profili professionali da sviluppare» - quindi, si parte dall'anno accademico 2017-2018.

Gli studenti ammessi saranno al massimo 150 all'anno: 120 sulla meccanica e 30 sull'elettronica. Gli insegnamenti, interamente in inglese, prevedono moduli di teoria, laboratori negli atenei e in azienda, tirocini in azienda secondo la logica «learning by doing», tesi mirate. Per quanto riguarda

la parte «engineering», il primo semestre comune tenuto a Unimore si articola poi in cinque indirizzi professionalizzanti a Bologna, Ferrara e Parma. Per quanto riguarda la parte «electronic», il primo semestre è di scena a Bologna per diffondersi poi a Ferrara, Modena-Reggio e Parma.

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