Quotidiani locali

I ragazzi de “Il Tortellante” trovano una casa-bottega per preparare i tortellini 

I ragazzi autistici lavoreranno producendo tortellini, e non solo, all’ex-mercato di via Menotti

Modena, una casa-bottega per i ragazzi del Tortellante I ragazzi diversamente abili de “Il Tortellante” di Modena hanno avuto il loro debutto preparando i tortellini e servendo gli ospiti della Mensa Ghirlandina. Una nuova tappa del percorso che li ha visti imparare a fare i tortellini e che presto li vedrà lavorare con regolarità in una casa-bottega che aprirà all’ex-mercato di via Menotti.

MODENA. Lo chef più famoso del mondo, il modenese Massimo Bottura, per uno dei progetti più qualificanti della Modena solidale. Sono questi gli ingredienti che qualificano a livello almeno nazionale la nascita della casa-bottega de “Il tortellante”, presentata ieri sera al refettorio Ghirlandina in Sant’Eufemia dai vertici dell’associazione “Aut Aut autismo”, del Comune, dell’Ausl e delle fondazioni Auxilium e “Food for Soul” e dal patron della Francescana.
Il “Tortellante” (una idea di Silvia Panini con la collaborazione di Lara Gilmore, moglie di Bottura) mette insieme tradizione e necessità di dare un lavoro ai tanti ragazzi diversamente abili, non solo autistici della città.

Questi ragazzi - che ieri sera hanno fatto una prova generale cucinando al refettorio di San Geminiano - negli ultimi tempi hanno imparato a fare da mangiare, in primis i tortellini, con gli insegnamenti delle nonne, le “rezdore” che in questo modo trasmettono ai ragazzi come si tira la pasta e come si riempie “l’ombelico di Venere”. Uno dei cibi, delle eccellenze modenesi, più famosi al mondo. E il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ieri alla presentazione della iniziativa è arrivato con una novità: i ragazzi autistici e i loro insegnati saranno dotati di una struttura con laboratorio, cucina e negozio di vendita che sarà attivata entro il settembre del prossimo anno.


La sede c’è già, come appunto ha dichiarato ieri il sindaco: sarà presso l’ex mercato ortofrutticolo Moi di viale Ciro Menotti con il vicino parcheggio. «Sarà il tortellino più buono del mondo - spiega Bottura che ieri cucinava nella cucina del refettorio una deliziosa crema di parmigiano su cui appoggiare i tortellini cotti nel brodo - proprio perché sarà composto da pezzi diversi. Uno sarà più grosso, un altro più ripieno. Ottimo che le nonne insegnino ai ragazzi a cucinare, così non si perde la tradizione. Mia sorella, ad esempio, non ha voglia di cucinare, mentre mio figlio sì e questo è un bene importantissimo».

Bottura ha poi spiegato le finalità: «Siamo davanti a un progetto culturale e non di beneficienza o di carità perché queste ognuno le fa nel silenzio. Questo progetto fa bene a Modena perché ricordo che la settimana scorso erano in città, per girare, i protagonisti della serie di Netflix Master of None. Importantissimo, perché alla fine si dirà che il dumpling cinese è meno buono del nostro meraviglioso tortellino».


Il Tortellante - altre città, come Bologna, lo vorrebbero, ma per ora sono state “stoppate” dagli ideatori - finora ha visto in campo 21 persone diversamente abili, autistici che oltre a un lavoro avranno uno spazio dove migliorare il loro vivere quotidiano. «In alcuni casi - spiega Erica Coppelli, presidente di Aut Aut - il giorno per giorno è piuttosto faticoso, come ben sa chi ha a che fare con ragazzi autistici. I ragazzi nei futuri spazi avranno invece la possibilità di vivere temporaneamente lontani dalla famiglia, favorendo così il naturale passaggio all’età adulta. I ragazzi impareranno un mestiere, facendo da mangiare e anche i camerieri».


Il sindaco Muzzarelli ha spiegato che «Progetti come questo qualificano i modenesi e la nostra città: noi siamo quelli che rendono possibili le cose a prima vista impossibili. È il senso di una comunità inclusiva e aperta come siamo».
Lorenzo Selmi, presidente di Auxilium e il direttore generale Ausl Annichiarico hanno ricordato «L’importanza e l’attenzione verso tutti, compresi gli immigrati che giungono sul nostro territorio, una grande responsabilità». I ragazzi saranno seguiti da vari specialisti come spiegano i medici Franco Nardocci e Maria Luisa Scattoni: «Abbiamo l’obiettivo di spiegare come l’autismo e le altre specialità diano alla comunità e non il contrario».
Solidarietà e futuro a Modena, anche per i meno fortunati, grazie ai tortellini.

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PER GLI SCRITTORI UN'OPPORTUNITA' IN PIU'

La novità: vendi il tuo libro su Amazon