Quotidiani locali

Modena, pronto un piano per sequestrare la salma del Drake al cimitero

I carabinieri hanno arrestato 34 persone per traffico di armi e droga: alcuni della banda progettavano di rapire il cadavere di Enzo Ferrari e nasconderlo in Appennino per poi chiedere un riscatto al figlio

Modena: "Ecco perchè non avrebbero potuto portare via la salma di Ferrari" Il direttore del cimitero di San Cataldo spiega perchè oggi, grazie alla moderna tecnologia di videosorveglianza, è quasi impossibile riuscire a rubare le salme e in particolare quella di Enzo Ferrari all'interno della tomba di famiglia. Video di Gino Esposito

MODENA. Il progetto per sequestrare la salma del Drake non era una bravata. Era un chiodo fisso di una pericolosa gang di Orgosolo. I carabinieri di Nuoro e al Dda di Cagliari sono sicuri che aveva una consistenza vicina alla realizzazione: lo provano gli interventi improvvisi dei carabinieri quando la banda svolgeva sopralluoghi attorno al cimitero di San Cataldo. Tutto era pronto: il piano per smurare la lapide e prelevare la salma, il piano di trasporto, il piano di custodia in una casa in Appennino e il piano per contattare la famiglia e chiedere un riscatto consistente. Ieri Piero Ferrari ha preferito non commentare. Il progetto criminale serviva a finanziare il già fiorente traffico di droga e di armi della banda sarda ed era gestito da un compaesano che abitava a settanta chilometri da Modena: Giovanni Antonio Mereu, 46 anni di Traversetolo di Parma. È stata una lunga e complessa indagine quella coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Cagliari, iniziata nell’ottobre 2007 dopo il sequestro a scopo di rapina dei coniugi Giampaolo Cosseddu e Pietrina Secce a Galtellì (Nuoro) conclusosi con un bottino di 50mila euro prelevati dalla filiale della Banca Intesa di Orosei di cui il sequestrato era direttore. In quella circostanza venne posto sotto controllo tale Giuseppe Innocenti, gestore di un bar a Nuoro, perché in contatto con altro personaggio sospettato di essere coinvolto nel sequestro. In un secondo momento emersero «gravi indizi» sul coinvolgimento di Innocenti in traffici di droga e da qui iniziò un’ampia attività investigativa su diversi trafficanti di stupefacenti della Barbagia che si sviluppò in due filoni d’indagine: uno riguardante Graziano Mesina, “Grazianeddu”, celebre bandito, e del suo complice Gigino Milia, da tempo finiti dietro le sbarre, e l’altro riconducibile a Giovanni Antonio Mereu, culminato con gli arresti di ieri dopo sequestri di droga e armi, tra cui anche fucili mitragliatori. Sono 34 le misure cautelari.

Un filone impressionante riguarda Padova: collusioni tra responsabili della distruzione di armi e chi invece se le procacciava sottobanco e le rivendeva. L’organizzazione era dedita anche alle estorsioni tra cui quella sventata dai carabinieri della salma di Enzo Ferrari. Secondo quanto ricostruito dal Nucleo Investigativo dei carabinieri di Nuoro (l’indagine è ancora in corso), il progetto di rapimento della salma di Enzo Ferrari risale ai primi mesi del 2015. Si tratta di alcuni incontri controllati dai militari attraverso intercettazioni ambientali e telefoniche che vertono sullo stesso argomento: l’idea di entrare nel cimitero di San Cataldo, prendere la salma e nasconderla. In effetti, il progetto non pare del tutto infondato, anche se al limite del possibile. La salma del Drake - oggetto di visita di migliaia di fan da tutto il mondo - è tumulata sulla sinistra dentro la cappella di famiglia, sotto il portico della parte monumentale.

Orgosolo: volevano sequestrare la salma di Ferrari: presi Alle prime luci dell’alba di oggi, martedì 28 marzo, i carabinieri del Comando Provinciale di Nuoro hanno dato inizio a una vasta e articolata operazione di polizia - con l’impiego di oltre 300 militari per l'esecuzione di 34 ordinanze di custodia cautelare e di numerose perquisizioni. I provvedimenti scaturiscono dalle indagini condotte su un’associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti ed armi, radicata a Orgosolo e con diramazioni nel Nord Italia. Tra gli obiettivi della banda anche il sequestro della salma di Enzo Ferrari per chiedere il riscatto. La cronaca.

All’ingresso c’è un portone enorme con un reticolato di ferro di spessore tale che non si può tagliare facilmente. Ma la serratura può essere aperta da un ladro esperto. Al lato, poi, c’è la porticina che dà su uno sgabuzzino. Il fondo di mattoni è la parte posteriore della tomba del Drake. Spaccando quei mattoni, i criminali avrebbero davvero potuto impossessarsi della salma. Tutto questo piano, ovviamente, va collocato in un periodo in cui non era ancora in funzione l’attuale sofisticato impianto di videosorveglianza. Fuori erano previste due auto e un furgone pronti per trasferire al salma al covo dove sarebbe stata custodita: un luogo non precisato dell’Appennino, probabilmente vicino a Traversetolo. Questa operazione avrebbe richiesto tre ladri-rapitori e un custode. Il quinto uomo designato era il telefonista e comunicatore con la famiglia o la Ferrari di Maranello (non è chiaro chi sarebbe stato contattato). Il telefonista avrebbe trattato per la riconsegna della salma dietro un pagamento. La cifra è segreta, ma è sicuramente ingente: sarebbe servita a rimpolpare le finanze del traffico di armi e cocaina che la banda aveva messo in piedi tra Orgosolo, il Nord Italia e la Toscana. Proprio i controlli mirati dei carabinieri che disturbavano i sopralluoghi hanno evidentemente spaventato la banda che ha rinviato da metà del 2016 il colpo fino a desistere. Di fatto, quindi, il progetto è rimasto solo allo stadio di preparazione: nessuno ha mai cerato di arrivare alla tomba di Enzo Ferrari, anche se alcuni segnali inquietanti, dalla direzione cimiteriale, erano stati colti. Per questa vicenda - che è solo un tassello della operazione chiamata “Tutti Innocenti” - sono accusati di associazione a delinquere almeno cinque persone, una delle quali è proprio Mereu.++

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista