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Referendum: il prefetto dà ragione al Comune 

Corretto il percorso scelto dall’amministrazione per l’autenticazione delle firme Respinto ricorso del comitato. La sottoscrizione proseguirà regolarmente

«La normativa che disciplina i referendum consultivi comunali, una delle forme di consultazione che riguardano materie di esclusiva competenza locale, rientra nell’autonomia dell’ente a cui è demandata la materia». Non si è fatta attendere la risposta del Prefetto, Maria Patrizia Paba, ai consiglieri comunali Eros Andrea Gaddi, Monica Medici, Luca Severi (del Movimento 5 Stelle) e Anna Azzi, Giorgio Verrini e Paolo Pettenati (Carpi Futura). Il Prefetto era stato interpellato in merito alla possibilità, per i consiglieri, di autenticare le firme necessarie per il referendum promosso dal comitato “Acqua pubblica”. Referendum che punta a evitare che Aimag venga incorporata in Hera. Una delle ipotesi sul tavolo insieme all’accordo con la mantovana Tea per un’aggregazione tra le due società. La risposta del Prefetto, oltre a evidenziare di chi è la competenza per l’autenticazione delle firme necessarie ad indire la consultazione, sottolinea che «in una prospettiva volta a favorire il fluido svolgimento della vita amministrativa è stato interessato il Comune di Carpi che, nell’ambito delle sue competenze, ha comunicato di avere incaricato un cospicuo numero di funzionari comunali con il compito di effettuare le autentiche, al fine di consentire la raccolta delle sottoscrizioni necessarie per indire i referendum consultivi in questione».
Arriva a stretto giro la risposta del comitato. «Prendiamo atto della risposta del prefetto, senza commentarla - dice a nome di tutti Roberto Galantini, portavoce di “Acqua pubblica” Carpi - Tuttavia, la pratica dettata dal Comune per l’autentica delle firme è difforme rispetto a quanto prevede la legge nazionale in proposito. Questa difformità nella pratica rappresenta un ostacolo per noi. E rappresenta una mancanza di lealtà da parte del Comune. Inoltre, la raccolta firme procederà grazie alla disponibilità di uffici e funzionari comunali che cogliamo l’occasione di ringraziare per il loro impegno».
La raccolta firme per il referendum procederà quindi ugualmente, nonostante
il contenuto della lettera del Prefetto Paba. Tra le forze politiche di opposizione, inoltre, c’è chi ha fatto notare che ai banchetti in cui si può sostenere il referendum, sarebbe troppo massiccia la presenza di simboli riconducibili al Movimento 5 Stelle.
Serena Arbizzi

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