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I Mirandolesi: «Quanto vedrà sarà uno stimolo per la ricostruzione»
TANTI VORREBBERO MOSTRARE AL PONTEFICE ANCHE LE ALTRE CHIESE 

I Mirandolesi: «Quanto vedrà sarà uno stimolo per la ricostruzione»

MIRANDOLA. «Siamo orgogliosi e la sua presenza e quanto vedrà sarà uno stimolo per la ricostruzione». Dalle parti di piazza della Costituente l’annuncio della visita di Papa Francesco è stato accolto...

MIRANDOLA. «Siamo orgogliosi e la sua presenza e quanto vedrà sarà uno stimolo per la ricostruzione». Dalle parti di piazza della Costituente l’annuncio della visita di Papa Francesco è stato accolto come una grande sorpresa. «Siamo molto contenti e orgogliosi della sua presenza - commenta Roberta Mantovani - La sua visita è già un messaggio, ci aspettiamo che sostenga la pace e la misericordia». La donna rimpiange il fatto che non visiti la chiesa di San Francesco. «Piazza Martiri è sempre una meraviglia - riprende don Luciano Ferrari - mentre piazza della Conciliazione è piccola». In ogni caso, sarà un fatto storico. «È bello - afferma Gino Setti - perché così si rende conto di quello che c’è: ormai sono passati quasi cinque anni dal terremoto». Nemmeno è giunto e già Bergoglio ha ricevuto alcune preghiere. Andrea Fontana chiede che sia portavoce «per un impegno maggiore nella ricostruzione di tutti gli edifici pubblici e le chiese». Una passeggiata di pochi metri lascia intendere quanto sostiene l’uomo. «Il centro storico e gli edifici pubblici sono rimasti indietro - riprende Fontana - mentre le attività produttive, i danni in periferia, le case rurali le stanno mettendo a posto velocemente. In centro storico si soffre. Ci sono tanti locali sfitti, bisogna che le persone tornino a viverci. Speriamo la visita del Papa sia uno stimolo alla ricostruzione». «Ci sono tantissimi cantieri - conferma Giorgio Roventini - e appena dietro la piazza stanno rifacendo per intero un condominio. Le tre chiese sono tutte inagibili». Tanti ancora gli indecisi se andare in piazza. «Lo vedrò per televisione - aggiunge Ilva Gozzi - perché quando si è vecchi si sta lontani dalla confusione. Quando è venuto Giorgio Napolitano (ex presidente della Repubblica) è stato impressionante: c’erano le camionette e siamo stati dieci minuti senza poter attraversare la strada: altrettanto varrà per il Papa».
Alcune attività della piazza sono già pronte ad abbassare le saracinesche. «Domenica saremmo chiusi comunque - rivela Luca Bassani - poi è troppo rischioso. Non so ancora se lo andrò a vedere, ma sarà difficile. Gli chiederei d’ispirare fiducia e serenità perché c’è paura di far tutto». «Non abbiamo ancora ricevuto informazioni»,
aggiunge Mara, che desidera «salute, bene e meno lungaggini». «Meno arroganza e meno aggressività», domanda Gianluca Malavasi.
Intanto, Antonio Vicenzi dei White Angels ha creato un libro da regalare «al nostro amico Francesco» dopo una visita del 2015 in Vaticano. (g.f.)

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