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L’ex Oece di Cavezzo chiude, tutti trasferiti 

Annuncio choc ai 57 dipendenti. «Dovete andare a lavorare a Pianoro». Lunedì sciopero

CAVEZZO. Che qualcosa non quadrasse era ormai chiaro da tempo. Da 5 anni, nel corso dei quali dopo i lavori di messa in sicurezza lo stabilimento Sherwin Williams di Cavezzo non ha mai avviato i lavori di sistemazione post sisma.
Neppure le pratiche, come hanno scoperto con un certo imbarazzo, anche del Comune, gli operai che avevano chiesto lumi in municipio.
E ieri, smentito per settimane e puntuale come uno svizzero, è arrivato l’annuncio: la rappresentanza sindacale aziendale è stata convo ...

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CAVEZZO. Che qualcosa non quadrasse era ormai chiaro da tempo. Da 5 anni, nel corso dei quali dopo i lavori di messa in sicurezza lo stabilimento Sherwin Williams di Cavezzo non ha mai avviato i lavori di sistemazione post sisma.
Neppure le pratiche, come hanno scoperto con un certo imbarazzo, anche del Comune, gli operai che avevano chiesto lumi in municipio.
E ieri, smentito per settimane e puntuale come uno svizzero, è arrivato l’annuncio: la rappresentanza sindacale aziendale è stata convocata per parlare del bilancio 2016 ed invece è arrivata un’altra drammatica comunicazione: entro ottobre lo stabilimento chiuderà, e tutti e 57 i dipendenti della ex Oece oggi integrati nel gruppo americano leader mondiale delle vernici saranno trasferiti allo stabilimento di Pianoro, dove già erano stati nella prima emergenza post sisma.
Una distanza troppo importante, che procurerà inevitabilmente dimissioni e disoccupati. Alla notizia la risposta è stata in questa fase compatta: lunedì mattina 4 ore di sciopero, azione sindacale congiunta e necessità di un chiarimento leale e serio con la dirigenza. anche se, è evidente, la decisione arriva dall’America.