Quotidiani locali

Cpl, sfilata di testimoni illustri: in Aula pure D’Alema e Tremonti 

Concordia. In autunno entrerà nel vivo il processo contro gli storici vertici della cooperativa “Dimezzato” il ruolo di Vito Zincani: l’ex procuratore capo riferirà soltanto del suo incarico di vigilanza

CONCORDIA. Non è durata neppure mezzora l’udienza relativa a Cpl Concordia, che vede imputati gli storici vertici societari, tra cui l’ex presidente Roberto Casari, come sempre presente in Aula. Il processo è quello collegato alla metanizzazione di Ischia mentre a Napoli procede quello sulla metanizzazione dell’agro-aversano, che coinvolge anche il clan dei Casalesi e che, giusto ieri, grazie ad un’ulteriore costola di indagine, ha portato a nuovi arresti di funzionari della Tangenziale di Napoli.
Ma la giornata di fronte al collegio di giudici presieduto da Barbara Malvasi, che lascerà il processo in quanto trasferita all’ufficio Gip, ha sciolto gli ultimi dubbi sull’iter processuale. È infatti stata autorizzata la trascrizione delle intercettazioni - il perito incaricato avrà novanta giorni di tempo - come richiesto dalla Procura (pm Pasquale Mazzei) e dalla difesa di Nicola Verrini (gli avvocati Iasonni). È invece stata respinta la richiesta di alcuni legali di cestinare le intercettazioni ambientali e telefoniche in quanto emerse in un altro procedimento. Proposta respinta dai giudici, che hanno anche messo alcune limitazioni alla lista dei testimoni, che dal 17 novembre - data fissata per la prossima udienza - inizieranno a sfilare in Aula.
E su questo fronte si assiste ad una grossa sforbiciata dei testi inizialmente proposti da Michele Andreano, avvocato di Francesco Simone, il quale aveva avanzato un elenco di quasi duecento persone da ascoltare. Ne sono rimaste una novantina e tra loro anche Giulio Tremonti e Massimo D’Alema, più volte sfiorati dall’inchiesta Cpl dati i buoni rapporti con la coop di Concordia. Salvo sorprese ci saranno anche loro a rispondere alle domande, ma è tutto il dibattimento che annovera personaggi di livello. Si pensi ad esempio all’armatore Salvatore Lauro, all’ex parlamentare del Pdl Pasquale Vessa, che lavorò con Cpl e dalla quale ha incassato 1,3 milioni di euro per consulenze e l’ex deputato Claudio Franci.
Si inizierà con i testi della Procura, che ha citato anche il capitano del Noe, Giampaolo Scafarto, travolto dalla vicenda Consip: le difese degli ex vertici Cpl hanno già invocato attente verifiche temendo eventuali “zone d’ombra”. In Aula parlerà pure il colonnello del Nucleo investigativo dei carabinieri di Modena, Domenico Cristaldi. Sarà invece una deposizione a metà quella di Vito Zincani, ex procuratore capo di Modena. Lo voleva ascoltare la difesa Simone, che ha incassato il diniego da parte dei giudici in quanto in evidente conflitto d’interessi tra il ruolo di investigatore e quello di attuale responsabile dell’Organo di vigilanza
in Cpl, per cui potrà comunque riferire in quanto parte della lista testi avanzata dagli avvocati Filippo Sgubbi e Carlo Enrico Paliero. Cpl che, oltre che imputata, risulta anche parte civile nello stesso processo ed è rappresentata dall’avvocato Tommaso Guerini.
Francesco Dondi

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PERCORSI

Guida al fumetto: da Dylan Dog a Diabolik