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Gli studenti modenesi sognano l’agenzia spaziale e lanciano le loro sonde

Il Liceo Tassoni ospita la finale italiana del concorso per satelliti “Can Sat” I ragazzi delle scuole tecniche hanno preparato dispositivi da lanciare in aria

Studenti modenesi alla conquista dell'agenzia spaziale: il lancio delle sonde a Medicina

MODENA. Una lattina per sognare l'Agenzia spaziale europea. Non è uno scherzo, ma la sfida promossa per il quarto anno di fila dal liceo scientifico Tassoni. Oggi la scuola di viale Reiter ospita la finale italiana del CanSat. Il termine è un acronimo dell'inglese, dove "Sat" sta per satellite e "Can" appunto per lat ...

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Studenti modenesi alla conquista dell'agenzia spaziale: il lancio delle sonde a Medicina

MODENA. Una lattina per sognare l'Agenzia spaziale europea. Non è uno scherzo, ma la sfida promossa per il quarto anno di fila dal liceo scientifico Tassoni. Oggi la scuola di viale Reiter ospita la finale italiana del CanSat. Il termine è un acronimo dell'inglese, dove "Sat" sta per satellite e "Can" appunto per lattina. Le dimensioni sono standard (66 millimetri di diametro, 115 mm di altezza, 370 grammi di massa), la tecnologia avanzata. I dispositivi, infatti, devono essere in grado di misurare temperatura e pressione dell'aria, una volta lanciati con un apposito razzo. Senza dimenticare la trasmissione di dati in tempi reali e le missioni secondarie che si possono richiedere alle "sonde in lattina".«I ragazzi hanno lavorato per circa un anno - riconosce Andrea Betti, docente del Tassoni e responsabile organizzativo per la scuola - sviluppando competenze d'informatica ed elettronica. Riusciamo a ospitare squadre dal resto d'Italia, pur senza un grande sostegno pubblico, a parte un iniziale finanziamento del ministero dell'Istruzione». I dispositivi funzionano e lo hanno dimostrato venerdì, quando sono stati effettuati quattro lanci presso l'Osservatorio di Radioastronomia di Medicina (Bologna). Ieri le studentesse e gli studenti hanno studiato il miglior modo per presentarli a una giuria di esperti. Ne fanno parte Patrizia Sacco, in forza all'Agenzia spaziale italiana, Stelio Montebugnoli, dirigente tecnologo dell'Istituto nazionale di Astrofisica, e Giorgio Santoro, docente di Fisica Teorica presso l'Università di Modena e Reggio. Il professore Unimore è stato tra gli ospiti presenti ieri al planetario Martino. Con lui Patrizia Sacco e Francesco Castellini, ingegnere aerospaziale che ha collaborato alla missione interplanetaria Rosetta. Castellini presenterà oggi l'Agenzia spaziale europea (Esa), di cui fa parte. All'Esa sarà segnalato il nome della squadra che conquisterà la quarta Italian CanSat Competition. Il nome sarà svelato oggi alle 13.30, sempre presso l'aula magna del liceo Tassoni. I padroni di casa sperano nel successo e possono schierare una squadra composta da Giuseppe Cerbasi (III C), Giovanni Di Marco (II E), Giulia Doda (IV E), Stefano Lugli (V I9, Youssef Makoudi (III E), Giacomo Pasquali (III G), Alex Pedretti (III E) e Giacomo Tullio (IV A). Contenderanno loro il successo le formazioni del cittadino istituto d'istruzione superiore Fermo Corni, del liceo scientifico Formiggini di Sassuolo, dell'Iis Leonardo da Vinci di Maccarese (Roma), del liceo scientifico Einstein di Rimini, del liceo scientifico Alberti di Napoli e dell'istituto tecnico d'istruzione superiore Fermi di Roma. La squadra vincitrice potrà partecipare all'European CanSat 2017, le cui finali saranno presso il Centro di Tecnologia Spaziale Applicata e Microgravità (ZARM) di Brema dal 28 giugno al 2 luglio.Gabriele Farina