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Un aiuto psicologico per tutti quelli che sono senza lavoro

La crisi economica che da anni stiamo vivendo lascia vittime sulla strada: decine di migliaia di posti di lavoro persi, famiglie alle prese con conti che non tornano, persone che da un momento all’alt...

La crisi economica che da anni stiamo vivendo lascia vittime sulla strada: decine di migliaia di posti di lavoro persi, famiglie alle prese con conti che non tornano, persone che da un momento all’altro non sono più in grado di arrivare alla fine del mese. Il risultato? Facile da prevedere. Si cade nell’isolamento, nel ritiro sociale, facili prede di ‘rimedi deleteri’ come l’abuso di alcol e farmaci o il ricorso a maghi e fattucchiere che, nel fingersi miracolosi, non fanno altro che rubare ...

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La crisi economica che da anni stiamo vivendo lascia vittime sulla strada: decine di migliaia di posti di lavoro persi, famiglie alle prese con conti che non tornano, persone che da un momento all’altro non sono più in grado di arrivare alla fine del mese. Il risultato? Facile da prevedere. Si cade nell’isolamento, nel ritiro sociale, facili prede di ‘rimedi deleteri’ come l’abuso di alcol e farmaci o il ricorso a maghi e fattucchiere che, nel fingersi miracolosi, non fanno altro che rubare anche quei pochi soldi che rimangono a chi si trova in condizioni di bisogno.
C osì si scivola ancora più in basso, finendo per passare da un disagio meramente economico, causato dalla perdita del lavoro, ad una vera e propria sofferenza individuale che può portare fino alla depressione.
Molto spesso si tratta di uomini e donne di mezza età che sono stati cacciati fuori dal mondo del lavoro e che fanno fatica a rientrare. Ma ci sono anche giovani che, proprio a causa della crisi, si trovano in una situazione di stallo e faticano a guardare al futuro in modo sereno.
Per loro c’è l’opportunità di rivolgersi al lo Sportello di aiuto psicologico gratuito attivato poco più di un mese fa presso la Casa della Cultura nel comune di Savignano sul Panaro.
«La crisi economica ha prodotto effetti importanti nella psiche dei cittadini – dice il dott. Montanari, dell’associazione Libera Parola - Depressioni, attacchi di panico, dipendenze, tendenze suicide possono svilupparsi in chi perde il lavoro, soprattutto quando questo accade bruscamente. Proprio per stare accanto a queste persone abbiamo deciso di attivare il progetto».
Basta una chiamata al 331 97 152 74 per fissare un appuntamento e dare il via ad una serie di incontri, completamente gratuiti e garantiti dall’anonimato.
«L’intento è quello di intercettare chi, nonostante il momento di difficoltà, non fa riferimento nè al medico , né accedono ai servizi di salute mentale, nè a psicologi privati: la maggior parte delle persone che perdono il lavoro si vergogna di quanto gli è accaduto, non lo racconta, così come si vergogna di ammettere di aver sviluppato un qualche disturbo dopo la perdita».
Gli incontri sono individuali e si tengono nei locali della Casa delle Culture di Savignano grazie alla collaborazione con l’associazione Ponte Alto, promotrice del progetto, che gestisce la casa, mentre le professionalità di cui lo Sportello si avvale arrivano dall’associazione Libera Parola, che ha selezionato un team di esperti preparati proprio specificatamente sul tema; si tratta di Olga di Monaco, psicoterapeuta, Glenda Galimberti, tecnica della riabilitazione psichiatrica.
L’accesso allo Sportello è aperto a tutti coloro che risiedono nei comuni dell’Unione Terre di Castelli.
«Si tratta di un vero e proprio percorso psicoterapeutico con cui cerchiamo di far riacquistare alla persona l’equilibrio perso. Mentre per le passate generazioni il lavoro era uno degli elementi della vita, oggi per molte persone il lavoro è tutto, e il suo venir meno, a volte dall’oggi al domani, getta queste persone in uno sconforto mai visto prima».
«Il rapporto “Osservasalute“ già cinque anni fa mostrava la correlazione tra crisi economica ed aumento dei suicidi - conclude Montanari - I dati sulla disoccupazione non sono incoraggianti, ma noi vogliamo essere al fianco delle persone che si trovano in condizione di disagio perchè sono senza occupazione».
Per informazioni: http://www.pontealtograziosi.org/