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Niente sabato alle medie: Comune di Carpi contro le scuole Hack 

La settimana corta non piace in municipio per i problemi di trasporto e mensa Referendum tra genitori. L’assessore Gasparini: «I servizi non saranno garantiti»

CARPI. Campogalliano ha fatto da apripista e così, da settembre, le scuole medie faranno la cosiddetta settimana corta. A Carpi sono due le scuole che vorrebbero optare per la stessa soluzione: le Margherita Hack e le Focherini. La prima vuole sottoporre la questione ai genitori tramite un sondaggio, la seconda partirà con una sperimentazione del nuovo orario a fine mese e, se la prova darà buoni risultati, renderà tutto effettivo dall’anno scolastico 2018-2019.
Una decisione che se alle Foch ...

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CARPI. Campogalliano ha fatto da apripista e così, da settembre, le scuole medie faranno la cosiddetta settimana corta. A Carpi sono due le scuole che vorrebbero optare per la stessa soluzione: le Margherita Hack e le Focherini. La prima vuole sottoporre la questione ai genitori tramite un sondaggio, la seconda partirà con una sperimentazione del nuovo orario a fine mese e, se la prova darà buoni risultati, renderà tutto effettivo dall’anno scolastico 2018-2019.
Una decisione che se alle Focherini, essendo spalmata nel tempo, ha placato gli animi delle due fazioni, alle Hack assume i contorni di un dato di fatto, essendo la modifica stata deliberata dal Consiglio d’istituto. O, almeno, è così che viene percepito dall’amministrazione comunale che, ieri, ha inviato una risposta ufficiale al dirigente Tiziano Mantovani.
«Mentre alle Focherini la sperimentazione lascerà il passo alle relative valutazioni - spiega l’assessore all’Istruzione, Stefania Gasparini - alle Hack si vorrebbe che la settimana corta partisse già in settembre. Compito dell’amministrazione, avendo gli istituti autonomia scolastica, è di valutare i servizi accessori quali il trasporto scolastico o le mense».
Dal colloquio sono emerse un paio di proposte, quanto all’orario, da valutare tra scuola e amministrazione. «Nella lettera ho elencato le criticità che, come amministrazione, abbiamo rispetto alla proposta - continua Gasparini - Abbiamo saputo di questa intenzione solo il 21 aprile, quando i rapporti con i vari istituti si sono sempre svolti con un maggiore anticipo nei tempi e con una maggiore collegialità nella scelta. In secondo luogo, è difficile dare una risposta su un tema dalle implicazioni così ampie in così poco tempo e, soprattutto, dopo che il Consiglio di istituto si è già espresso».
L’assessore rileva come il trasporto scolastico per le Hack comprenda già due linee, di cui una serve le primarie Don Milani e le Saltini, scuole in cui vanno i bimbi delle frazioni (San Marino e Cortile). «Cambiando l’orario delle Hack - spiega Gasparini - dovremmo modificare il sistema di trasporto che, a catena, andrebbe a cambiare anche il servizio delle due primarie, oltre a modificare sensibilmente gli orari di partenza e arrivo dalle frazioni. Abbiamo serie difficoltà a fornire i pulmini, se non tramite modifiche importanti in termini di costi e di logistica. Inoltre, dovremmo parlare con i genitori delle altre due scuole, che devono essere coinvolti nella decisione».
Quanto alla refezione scolastica, “la mensa non c’è e non può essere attivata e, laddove lo si faccia, vi sono norme igienico-sanitarie da rispettare», conclude l’assessore, che di fatto certifica tutte le difficoltà da affrontare, ribadendo di non essere in grado di garantire i servizi accessori.