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Mirandola, sblocco per ditte subappaltatrici 

Verso la retroattività la legge dei pagamenti. Impegno anche di Cna

La Regione deve pagare anche le imprese che hanno effettuato lavori in subappalto prima della conversione in legge del Decreto Sisma.
Lo chiede con forza la Cna, in una nota in cui sollecita a un’interpretazione “elastica” della norma, dovuta essenzialmente per una questione di equità, per non introdurre una pesante disparità di trattamento nei confronti delle ditte.
Il contesto è questo: a inizio aprile è entrata definitivamente in vigore la legge che rende possibili i pagamenti diretti della ...

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La Regione deve pagare anche le imprese che hanno effettuato lavori in subappalto prima della conversione in legge del Decreto Sisma.
Lo chiede con forza la Cna, in una nota in cui sollecita a un’interpretazione “elastica” della norma, dovuta essenzialmente per una questione di equità, per non introdurre una pesante disparità di trattamento nei confronti delle ditte.
Il contesto è questo: a inizio aprile è entrata definitivamente in vigore la legge che rende possibili i pagamenti diretti della Regione alle imprese subappaltatrici, nel caso in cui le ditte appaltatrici dei lavori di ricostruzione siano in concordato preventivo in continuità aziendale.
La Cna sottolinea l'importanza del risultato per le ditte della Bassa, ma esorta a fare un decisivo passo in più: disporre la retroattività del provvedimento anche ai concordati già in essere, in modo da sbloccare la situazione di difficoltà finanziaria i cui versano numerose piccole aziende.


«Stiamo lavorando con la Regione affinché la struttura commissariale condivida una interpretazione che, se non venisse recepita, causerebbe un’ingiusta penalizzazione tra le imprese» rimarca la Cna in una nota. In cui peraltro esprime deciso ottimismo sulla risposta di Bologna: «Siamo convinti che ben presto si andrà all’ufficializzazione di questa retroattività, provvedimento che aiuterebbe tutte quelle aziende che stanno affrontando questa situazione di mancati pagamenti relativi al periodo antecedente l’approvazione della norma. Si tratterebbe di un provvedimento davvero concreto a sostegno di alcune imprese del territorio che rischiavano di trovarsi di fronte ad insormontabili problemi finanziari, tanto gravi da poter determinare addirittura la chiusura delle proprie attività».
Insomma, c’è bisogno di rispondere subito all’esigenza.(d.m.)