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Il senso unico in via Roma che spacca Pievepelago 

Doveva partire a inizio maggio, ma c’è la Mille Miglia che va in direzione opposta Paese diviso: «Costretti a giri assurdi, ci rovinate». «Scelta ideale, decongestiona»

PIEVEPELAGO. Rivoluzione del traffico in vista a Pieve. E ampio dibattito in merito. Anas ha appena dato il suo via libera all'istituzione di un senso unico con direzione salita (Modena-Abetone) sui 350 metri di via Roma che vanno dall’incrocio con via Costa a quello con via Matilde di Canossa. Ovvero, il “salotto” del paese, dove ci sono tanti negozi e altrettanti problemi di parcheggi: non ce ne sono ai lati e, quando qualcuno fa il “furbo” lasciando la macchina in libertà, si fa fatica a darsi il cambio. Qui d’estate c'è la “ztl” (zona a traffico limitato), ma per due mesi. Il problema adesso è che il senso unico sarebbe per sei mesi: tutti gli anni dal 1° maggio al 31 ottobre. Anas però si dichiara sollevata «da qualsiasi controversia, anche giudiziaria, che dovesse insorgere».
L’impatto viario è significativo. Chi verrà giù da Fiumalbo, per andare oltre quei 350 metri dovrà fare 2 km girando a destra su via Canossa, attraversando il ponte, prendendo la Circonvallazione con svoltata obbligatoria a destra, girando a 360 gradi nella rotonda, ritornando indietro fino all’altra rotonda in cui prendere la seconda uscita per arrivare sulla sp 324 e quindi in via Costa, dopo aver attraversato all’altezza di piazza Ricci (dalla fontana) una strettoia critica per i camion.
In diversi a Pieve sono dubbiosi sui pro, a partire da Claudia Pagliai che nel 2011 aveva promosso una petizione con 360 firme quando fu istituito un eguale senso unico, poi rimosso quando finirono i lavori a Riolunato per la frana che aveva bloccato la sp 324.
Lei stessa ha tornato a scrivere ad Anas chiedendo al capo compartimento Claudio De Lorenzo un dietrofront: «Volere a tutti i costi mettere in difficoltà tutto l’anno una comunità lo trovo estremamente, mi passi il termine, egoista e lesivo», gli ha scritto. Nel rispondere alle critiche, la consigliera Michela Giannasi su Facebook spiega le ragioni della scelta: «L’amministrazione ha ritenuto opportuno accogliere le richieste e le esortazioni giunte dagli operatori economici e dalle associazioni di categoria, che hanno giustamente sottolineato quanto questa soluzione, sperimentata nel 2010 a seguito dell'emergenza frana sulla SP 324, fosse stata quella ideale per decongestionare parzialmente via Roma».
«A priori non possiamo dire se sarà meglio o peggio – nota il capogruppo di opposizione Marco Caiumi – quel che sorprende è la scarsa partecipazione su una scelta così importante e l’assenza di uno
studio preliminare. Peraltro, non è ancora chiaro chi sia stato a far partire la richiesta ad Anas».
Fatto sta che al 9 maggio la rivoluzione deve ancora partire. Forse anche perché il 20 da Pieve passa la Mille Miglia. E la tappa Roma-Parma lo fa in direzione contraria al senso unico.

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