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Cisa Cerdisa, c’è l’ok La spesa si potrà fare anche in bicicletta 

Fiorano. Il Consiglio provinciale autorizza la riqualificazione Nuove ciclabili per collegare le città al polo commerciale

FIORANO. Ultimo via libera istituzionale per il tanto atteso progetto di riqualificazione dell’area ex Cisa Cerdisa, tra Sassuolo e Fiorano. Dopo il passaggio nei rispettivi Consigli comunali, l’accordo territoriale per l’attuazione del comparto ha ricevuto l’ok anche del Consiglio provinciale, cosa indispensabile perché l’intervento è stato classificato quale “area commerciale integrata di rilevanza provinciale”.
L’intesa tra i tre enti mira a «promuovere un disegno unitario e armonico dell’intero ambito» e impegna, tra l’altro, a «contenere e ridurre l’impatto ambientale dell’area commerciale integrata, in particolare il consumo di risorse non rinnovabili».
L’ambito di riqualificazione si estende su una superficie complessiva di 120.736 metri quadrati. Ma nello specifico commerciale si parla di un massimo di 12mila metri di superficie di vendita, di cui 7.500 per grandi strutture (per 3.550 metri alimentari e 3.950 non) e 4.500 per medio-grandi o medio-piccole. Il polo commerciale verrà collocato nella porzione centrale, e avrà in adiacenza anche un maxi distributore di carburante da 350 metri.
Nella zona più a nord sorgerà una struttura adibita alla ristorazione realizzata su due piani, con tanto di shop e piccole salette per riunioni. Il tutto servito da una nuova viabilità che comporterà il raccordo tra la tangenziale di Sassuolo/via Adda con la strada circondariale San Francesco di Fiorano e la costruzione di una rotatoria sud e una rotatoria nord.
In più il piano parla di una «ricucitura del rapporto tra la città di Sassuolo e la città di Fiorano mediante la realizzazione di nuovi collegamenti ciclabili con andamento est-ovest».
L’accordo è stato illustrato dall'architetto Antonella Manicardi, dirigente del Servizio pianificazione urbanistica, sottolineando che si tratta della conclusione di un lungo iter che ha coinvolto i Psc di Sassuolo e Fiorano. Alla fine il
documento è stato approvato con 9 voti favorevoli su 11, data l’astensione di Antonio Platis e Marco Caiumi (“Uniamoci”). Soddisfazione da parte di Maria Costi, quale presidente dell’Unione del distretto, «per l’avvio di un percorso di riqualificazione atteso dal territorio da molto tempo».

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