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Manovra sui mutui e Sgp: tutti d’accordo anche in Consiglio 

Le opposizioni unanimi sul finanziamento da 2,8 milioni e sull’adesione agli incentivi che permettono risparmi

Seduta di consiglio comunale all'insegna della distensione, almeno apparente, tra giunta e opposizioni. Sui due punti che ci si attendeva più infuocati, il bilancio Sgp e la “manovra” sui mutui, infatti, l'altra sera in sala consiliare gli opposti schieramenti hanno trovato rapidamente un accordo, tanto che la seduta è proceduta speditamente e senza le polemiche annunciate alla vigilia da più esponenti delle opposizioni. In merito al provvedimento di estinzione di tre prestiti e dei Boc comunali attraverso la vendita di azioni Hera, la contrazione di un mutuo da 2.8 milioni e l'adesione agli incentivi ministeriali ad hoc (operazione che darà ossigeno alle casse comunali per effettuare manutenzioni stradali e altre opere) le opposizioni si sono limitate all'astensione, senza intervenire, quasi a dare atto della validità del provvedimento elaborato dalla giunta. Un atteggiamento che ha sorpreso molti, dato che i temi dell'indebitamento del Comune e dei prestiti da quasi un decennio infiammano la dialettica politica sassolese. Vero è che l'operazione annunciata dal sindaco, e accolta con entusiasmo dai consiglieri di maggioranza che si sono complimentati anche col dirigente, garantisce risparmi al Comune, ma non è escluso che le opposizioni intervengano nelle prossime occasioni utili, magari dopo aver analizzato più a fondo il tema. In merito alla discussione del bilancio consuntivo 2016 di Sgp, che nei giorni scorsi aveva suscitato le proteste delle minoranze, che lamentavano di non aver avuto il tempo necessario per studiare le carte, consegnate solo una settimana prima della seduta, il sindaco Pistoni ha proposto un rinvio della discussione al 13 giugno. La proposta non solo è stata accettata, come prevedibile, ma addirittura dalle fila del centrodestra sono arrivate attestazioni di stima al primo cittadino, per la comprensione delle esigenze dei consiglieri. «Ho letto che è stato richiesto più tempo – ha detto in apertura di discussione il sindaco – e, dato che non ci sono scadenze nell'immediato, nulla osta per noi a rinviare e dare più tempo a tutti». Immediato il riscontro favorevole della capogruppo azzurra Claudia Severi, che non ha però risparmiato una stoccata al presidente della Commissione Bilancio: «Prendo atto del nuovo atteggiamento – ha affermato l'ex assessore - e ringrazio il sindaco per aver fatto questa proposta, che ci vede più che d'accordo. Al presidente di Commissione Bilancio abbiamo più volte ricordato che i tempi non c'erano, che è un nostro diritto, come consiglio comunale socio della partecipata, poter studiare a dovere i documenti, al fine di esercitare quel controllo che le leggi ci affidano, ma ci è stato detto che non c'era tempo. Avremmo chiesto comunque il rinvio,e magari impugnato la deliberazione al Tar, ma siamo ben contenti che a farlo sia stato il sindaco, dimostrando
la sua serietà professionale e comprendendo le esigenze dei consiglieri di maggioranza e di minoranza«. Anche i 5 Stelle hanno accolto con favore la proposta, chiedendo però al sindaco come mai il documento non fosse stato consegnato prima, dato che era pressoché pronto già il 20 aprile.

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