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Crisi idrica La Regione chiede lo stato di emergenza

La richiesta, al Governo, dello stato di emergenza per l'intero territorio emiliano-romagnolo a causa della crisi idrica che sta colpendo la regione. A presentarla domani, con la firma del presidente,...

La richiesta, al Governo, dello stato di emergenza per l'intero territorio emiliano-romagnolo a causa della crisi idrica che sta colpendo la regione. A presentarla domani, con la firma del presidente, Stefano Bonaccini, è l'Emilia-Romagna. La decisione, spiega una nota, è stata presa venerdì nel corso di un incontro in viale Aldo Moro, con i soggetti interessati, in cui sono stati raccolti e analizzati tutti i dati utili a motivare l'istanza che verrà presentata al Dipartimento nazionale di Protezione civile. Alla riunione - coordinati dalla Regione e dall'Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione Civile - hanno partecipato Atersir, Arpae, Anbi (Associazione nazionale bonifiche), Cer (Canale emiliano-romagnolo) e i gestori del servizio idrico integrato. «Lo stato di emergenza nazionale, che la Regione intende ottenere il prima possibile - si legge nella nota - permetterà di mettere in campo misure
straordinarie per affrontare la situazione che sta interessando in particolare i settori potabile ed agricolo». Di fatto, le scarse precipitazioni cumulate da ottobre 2016 ad oggi "hanno inciso sulla ricarica delle riserve idriche, sia superficiali, invasi e corsi d'acqua, che nelle falde

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