Quotidiani locali

Formigine, bambina sviene in acqua I bagnini le salvano la vita 

Ha perso conoscenza mentre faceva il bagno con i genitori e il fratello «Le ho praticato due volte il massaggio cardiaco». È al Policlinico in Rianimazione

FORMIGINE. Solo l’intervento repentino dei bagnini della piscina le ha salvato la vita, altrimenti le conseguenze per una bambina di 5 anni sarebbero potute essere ben peggiori. La piccola si trovava nella vasca esterna della piscina Onda Blu di Formigine assieme alla sua famiglia: mamma, papà e il fratellino.

Mentre faceva il bagno, a pochi centimetri dai genitori, ha perso conoscenza, non è ancora chiaro se per un malore o per aver ingerito dell’acqua.

«Quando l’ho vista esanime sul bordo vasca mi sono avvicinato e ho iniziato a praticare il massaggio cardiaco», racconta Aurelio Saija, responsabile dei corsi di nuoto della piscina formiginese che in quel momento era in servizio come assistente bagnanti. «Al secondo ciclo di massaggio cardiaco la bambina ha buttato fuori dell’acqua e del vomito». Probabilmente aveva mangiato prima di tuffarsi.

«Siamo intervenuti subito, abbiamo fatto tutto quello che prevede il protocollo in questi casi. Addirittura avevamo preparato il defibrillatore presente nell’impianto, applicando le piastre, ma non ho scaricato perché l’apparecchio, quando sente il battito cardiaco, si blocca e non dà l’avvio alla scarica».

Nel contempo una collega di Aurelio ha subito chiamato il 118. La centrale operativa ha convogliato nell’impianto di via delle Olimpiadi un’ambulanza. I sanitari, giunti sul posto, hanno provveduto a terminare le operazioni di pronto intervento iniziate dallo staff della piscina e hanno optato per l’immediato trasporto al Policlinico, dove i medici della struttura di Modena hanno preso in carico la bambina. Anche per la madre si è reso necessario il trasporto al Pronto soccorso, a causa dello shock.

La piccola è stata ricoverata nel reparto di Terapia Intensiva ed è rimasta per tutto ieri in osservazione. In serata i medici del Policlinico non avevano ancora sciolto la prognosi anche se filtrava un certo ottimismo.

«Se le ho salvato la vita? Penso di sì, ma il merito non è solo mio - spiega Aurelio - è da condividere con tutto lo staff della piscina. Il supporto dei miei colleghi è stato fondamentale».

L’incidente è avvenuto in una delle vasche esterne, in un punto in cui la bambina, che non sa nuotare, non toccava dato che l’acqua è alta all’incirca un metro e dieci. Per

questo Aurelio ci tiene a sottolineare come «è importante che i bambini dai tre anni in su imparino a stare in acqua il più presto possibile, frequentando le piscine anche una volta a settimana nel periodo invernale».

Giovanni Balugani


 

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro