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Paradisi domina: è il sindaco di Castelnuovo 

Succede a Carlo Bruzzi. Testa a testa per il secondo posto tra centrodestra, Lega Nord e la Sinistra

CASTELNUOVO. Le bottiglie di lambrusco e spumante sono in fresco nella sede del Pd dove Massimo Paradisi seguirà tutto lo spoglio elettorale. Saranno stappate poco dopo la mezzanotte quando i dati disegneranno una vittoria in solitaria con il 53.63% totale pari a 2477 preferenze. A Castelnuovo il vento non è cambiato come altrove: paese benestante, che per anni ha dato fiducia al buongoverno del Pd e che stavolta ha messo in nota diverse anime. Perché Adalberto Soli e Alessandro Boni rappresentano le anime di rottura del centrodestra, incapace di fare sintesi, ma comunque agguerrito per tentare un colpaccio che se esistesse soltanto Montale potrebbe anche capitare prima o poi. Ma anche a sinistra, o nel mondo di quelli che hanno una spiccata sensibilità ambientale, civica e di partecipazione dal basso, si è staccata un’ala che ha dato fiducia a Claudia Bellucci. La candidata, reduce da un raduno a Roma, è stata l’ultima ad arrivare ai seggi per esprimere la propria preferenza dopo che Paradisi e Soli avevano votato al mattino e Boni si era a lungo intrattenuto con i suoi sostenitori davanti alle scuole.

Il clima era comunque disteso, ma la temperatura - naturalmente - si è alzata allo scoccare delle 23 quando è iniziato lo spoglio. Sono bastati però pochi scrutini per capire come sarebbe andata a finire: Paradisi a fare la parte del leone, sempre oltre il 50%. Il successore
di Carlo Bruzzi è lui, che darà continuità alla lunga storia di centrosinistra. Dall’altra parte, invece la Lega Nord di Boni arriva seconda con il 16.52%, il centrodestra di Soli insegue a -53 voti (15.37%) mentre la Bellucci è quarta con un ottimo 14.48% che corrisponde a 669 voti.

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