Quotidiani locali

Modena, Andrea e Senad da vittime del Cie alla cronaca nera 

Senad e Andrea Seferovic 5 anni fa protagonisti di un caso clamoroso di “ius soli”

MODENA. Da vittime di un misterioso caso burocratico ad accusati di gravi reati. I due giovani tenuti nel Cie ingiustamente perché senza cittadinanza e quindi senza documenti (pur non essendo apolidi) cinque nano dopo sono in carcere incastrati da prove per alcuni colpi della Banda del Carro Attrezzi.

Modena. Blitz al campo nomadi abusivo: presa la gang dei bancomat Sportelli bancomat sradicati con un carro attrezzi. Era la specialit di una banda di nomadi sgominata dai Carabinieri di Modena, che hanno eseguito misure emesse dal tribunale di Bologna, sezione impugnazioni cautelari penali, per 11 bosniaci di etnia rom, sei in carcere e 5 ai domiciliari, a conclusione dell'operazione 'Take Away' Le indagini sono state condotte dai militari del nucleo investigativo del reparto operativo del comando provinciale e hanno dimostrato come la banda avesse la 'base' in un campo nomadi in via Canaletto, a Modena, dove risiede la maggior parte degli indagati. Video di Gino Esposito


La foto di Senad e Andrea Seferovic che escono dal Cie trionfanti al termine di una battaglia sostenuta da associazioni e anche dall’attuale europarlamentare Pd Cécile Kyenge e dopo una sentenza a suo modo storica del giudice di pace non ha fatto in tempo a ingiallire: era il 2012 quando i due fratelli di origini bosniache ma italiani e non riconosciuti da nessuno dei due Stati - un caso burocratico rimasto oscuro - uscivano abbracciati sfoggiando la V di vittoria con le dita davanti alle telecamere.

leggi anche:



Oggi sono entrambi “dentro”. Senad è in carcere a Verona per la sparatoria con fuga in autostrada avvenuta nel novembre scorso nei pressi di Verona sulla Milano-Venezia. Anche se non guidava lui, il giudice ha ritenuto che la sua responsabilità sia effettiva ed è stato condannato a 4 anni e 4 mesi al termine di un processo con rito abbreviato (e quindi con lo sconto di pena). Non era la prima volta che tornava alla ribalta: la cronaca nera si era occupata di lui nel 2013 per un ingente furto di rame, faceva parte di una banda di rom. E ogni volta che si mette nei guai, sempre per reati importanti, la Kyenge diventa bersaglio dei suoi “nemici” politici. E Andrea? È sempre rimasto nell’acccampamento sotto il ponte della Tav, prima ai domiciliari accusato di furto e ora come abusivo.

leggi anche:

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista