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Concerto di Vasco La polizia recupera il piano sicurezza rubato

Era nel pc degli organizzatori del concerto sottratto nella loro auto in polisportiva La Mobile risale alla vettura di due nomadi minori: blitz, speronamento e cattura

MODENA. Il concertone ritorna ad essere sicuro. Nessun “segreto” è stato violato, la banca dati relativa alla sicurezza dell’appuntamento che richiama in città almeno 300mila persone non è stata rubata su commissione e non c’è strato nemmeno il tempo perché potesse finire in ulteriori mani sbagliate. Grazie all’immediato, massiccio ed arguto intervento in gran forze della squadra mobile è stato recuperato quel pc che era stato rubato ad alcuni membri dell’organizzazione del concerto. Bisognava a tutti i costi chiarire cosa ci fosse dietro al quel furto e in ogni caso recuperare quel pc. Perché in quel rettangolino tecnologico c’era davvero tutto.

Modena Park: si accendono le luci sul maxipalco di Vasco Rossi Ecco le immagini suggestive delle prime prove luci del superpalco di Vasco Rossi a Modena... Modena Park. Il gran giorno si avvicina e il palco è ormai pronto. Un palco spettacolare come dice Vasco "Enormi SCHERMI per oltre 1500 metri quadri di schermi : 1 centrale gigantesco piu’ altri 4 (due per parte) enormi. Si muoveranno su dei binari, separatamente o tutti insieme a formare le diverse videoscenografie (40) della regia in diretta: storie dentro la storia. Altri Schermi giganteschi saranno sparsi per il parco in maniera da agevolare la visione del concerto a tutti". Eccone un assaggio Video Gino Esposito Speciale Modena Park Vascomania| La guida per chi va al concerto

E tutto vuole dire tutto sulla sicurezza del concerto: dove erano collocate le transenne, dove venivano piazzati gli steward e in che numero, e, soprattutto, dove venivano piazzate le telecamere, come erano i movimenti interni, le zone di maggiore concentrazione di personale, accorgimenti e quant’altro. Si spiega così la grande preoccupazione e lo spiegamento massiccio di forze. E l’operazione è andata a buon fine: il pc è stato recuperato, dopo un appostamenti, un inseguimento e anche uno speronamento. I ladri , bloccati e denunciati, sono due zingari che gravitano nell’area di via Cavo Argine. Tutta la refurtiva, compreso ovviamente il famoso pc, è stata recuperata. Tutto è scattato non appena dalla polisportiva Modena Esr è arrivata la chiamata da parte dei tre derubati che fanno parte dell’organizzazione del concerto di Vasco Rossi. I tre, rom,ani, erano andati a cena nel ristorante interno dopo aver parcheggiato la Mercedes nuovo modello, presa a nolo, nel parcheggio. Durante la cena qualcuno è andato alla macchina per depositare o per prendere qualcosa nel baule. E probabilmente il fatto non è sfuggito ai ladri. All'uscita , verso le 22.30, la sorpresa: qualcuno aveva spaccato il deflettore posteriore e poi ha aperto il baule prendono i tre zaini che custodiva.

Modena Park: area verde, area rossa le info per i residenti nella zona del parco Una mattinata all'info point del Quartiere 4 dove i modenesi hanno potuto incontrare gli assessori e gli ispettori della polizia municipale per porre tutte le domande relative alle restrizioni e modifiche della viabilità nella zona del parco Ferrari in occasione del concerto di Vasco Rossi. In particolare nelle cosiddette area verde (interamente pedonale) e area rossa (a ridosso del palco) ci sarà da tenere presente alcune indicazioni. Video di Gino Esposito Intervista di Martina Stocco Speciale Modena Park Le info utili per i modenesi

All’interno di uno di questi, oltre a denaro, effetti personali, carte di credito, anche il famoso pc con tutto quello che c’era da sapere sull’organizzazione della sicurezza del concerto. Era l’unica vettura visitata dai ladri. Viene avvisata la Volante e immediatamente ecco che scende in campo la squadra Mobile che avvisa altrettanto celermente la Procura. Vengono controllate le telecamere presenti in zona e quella posizionata alla rotonda. Qualche immagine immortala una vettura che transita, se ne vede solo una parte ma è l’unica traccia. Controlli incrociati, c’è una pista. L’auto potrebbe essere quella di un nomade. Inizia allora la caccia, vengono fatte perlustrazioni finché il cerchio non si è stretto attorno all’area di Cavo Argine. E la mattina dopo scatta il blitz: gli agenti della Mobile si appostano all'esterno finché l’auto sospetta esce dall’area. Il giovane alla guida si accorge della polizia e cerca di fuggire, e durante l'inseguimento sperona un’auto della polizia, inchiodando, mettendo la retromarcia e andando a sbattere contro una vettura. Alla fine, dopo anche una immancabile colluttazione, è stato bloccato. E’ un minore vicino ai 18 anni e aveva agito con una complice di 17. Non aveva mai conseguito la patente. E stato denunciato per resistenza, furto e danneggiamento. I tre zaini sono stati recuperati e il pc è tornato nelle mani degli addetti ai lavori.

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