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Spaccano la cassaforte nella sede Uil di Modena

Modena. Sale a soqquadro, allarme disattivato. Il segretario Tollari: «Luogo istituzionale e obiettivo sensibile, servono più controlli»

MODENA Ladri nella sede della Uil, in viale Leonardo da Vinci 5, dove il sindacato ha uffici e attività. Un’azione devastante e ben congegnata, portata a termine con ogni probabilità da ladri professionisti e non da semplici ladruncoli o tossicodipendenti che scelgono obiettivi a casaccio e sono spinti dalla ricerca di qualsiasi somma di denaro, anche minima. L’altra notte infatti chi è entrato in azione sapeva cosa e dove cercare e non si è fermato davanti alla robustezza di una cassaforte, ma con un flessibile l’ha tagliata in due per poi prelevare tutto il contenuto, ovvero settecento euro e numerosi blocchetti di assegni, subito bloccati dal sindacato.



IL COLPO «Due anni fa - spiega Luigi Tollari, segretario generale del sindacato Uil di Modena e Reggio - avevamo avuto già una visita, ma si trattava di un ladruncolo che aveva rotto un vetro e poi aveva rovistato in un ufficio. Ciononostante non avevamo sottovalutato questo episodio, attrezzandoci subito rinforzando le porte e le chiusure, mettendo cancelli e dotandoci di un buon sistema d’allarme».


Ma i ladri sono riusciti comunque a portare a termine il loro intento. «Hanno forzato il cancello esterno - spiega Tollari - poi hanno spaccato la porta d’accesso e sono subito riusciti a staccare i sensori dell’allarme che così è stato in pratica disattivato tagliando anche tutti i fili. Evidentemente conoscevano gli ambienti, forse avevano fatto sopralluoghi nei giorni scorsi entrando nella nostra sede per qualche servizio. Hanno dapprima messo all’aria un ufficio cercando soldi nei cassetti e tra gli scaffali, poi hanno puntato alla cassaforte a muro, riuscendo ad averne ragione». Il furto è stato immediatamente denunciato e la polizia ha effettuato un accurato sopralluogo. Nella sede di viale Leonardo anche gli esperti della polizia scientifica alla ricerca di tracce ed elementi utili alle indagini.

Quello che preoccupa Tollari è la facilità con cui questi ladri hanno potuto compiere la loro azione devastante.

SERVONO CONTROLLI «Siamo un sindacato, la nostra è una sede istituzionale - afferma - e di questi tempi non solo la nostra ma tutte le altre costituiscono a ben vedere un obiettivo sensibile. E se fossero entrati altri malintenzionati e, con estrema facilità, avessero voluto piazzare una bomba? Non sono ipotesi campate in aria. Per questi motivi, senza fare processi a nessuno, siamo però a richiedere un maggiore controllo da parte delle forze dell’ordine negli uffici istituzionali».

Stefano Totaro
 

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