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Modena. Case di cura, servizi sociali: assistenza continuata h24 durante il concerto  

L’assessore Urbelli fa il punto: «Tutelate le 9mila persone che il Comune segue sia quelle a domicilio che quelle in struttura». Attivato un numero speciale

MODENA. Rafforzamento delle tutele nelle case protette, attenzione alle persone fragili, garanzie per la continuità dell’assistenza domiciliare e due presidi del territorio organizzati dai servizi sociali (operativi per 48 ore continuative dalle 14 di venerdì 30 giugno alle 14 di domenica 2 luglio) che consentiranno di raggiungere tutti gli utenti, anche se le condizioni del traffico dovessero essere complicate.

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MODENA. Rafforzamento delle tutele nelle case protette, attenzione alle persone fragili, garanzie per la continuità dell’assistenza domiciliare e due presidi del territorio organizzati dai servizi sociali (operativi per 48 ore continuative dalle 14 di venerdì 30 giugno alle 14 di domenica 2 luglio) che consentiranno di raggiungere tutti gli utenti, anche se le condizioni del traffico dovessero essere complicate.

Modena Park, ecco il piano sanitario di Policlinico e Baggiovara



Sono le caratteristiche di fondo del Piano Socio-sanitario definito da Comune e Aziende sanitarie con riguardo alla dimensione extraospedaliera nell’ambito della pianificazione più complessiva, condivisa nel corso del Coc (il Centro operativo comunale) degli interventi programmati per Modena Park dal sistema 118 e dagli ospedali Policlinico e Baggiovara.

«Siamo partiti dalla mappatura dei servizi e dei bisogni, a partire dagli utenti fragili residenti nell’area attigua al parco Ferrari – spiega l’assessore al Welfare Giuliana Urbelli – per garantire, tra gli altri interventi, la continuità dei servizi domiciliari, dall’assistenza alla persona alla consegna del pasto. In due aree della città (via Galaverna e Via Viterbo) abbiamo organizzato due presidi attivi h24 in modo che le persone in situazione di bisogno (all’incirca seimila quelle conosciute dai servizi e censite in via preventiva) possano essere raggiunte da assistenti domiciliari o da personale infermieristico a piedi o in bici, qualora il traffico in città non consenta di muoversi in auto con la necessaria rapidità».

Si sta inoltre completando, attraverso gli operatori sociali, un’informazione personalizzata sui diversi target: anziani soli, fragili, disabili, comunità di accoglienza. Utenti e famiglie che rappresentano un numero significativo: oltre tremila.

Nelle strutture protette verrà intensificata la presenza infermieristica, che sarà h 24 sempre dalle 14 di venerdì 30 alle 14 di domenica 2 luglio, per rafforzare l’assistenza sanitaria interna e limitare eventuali accessi per codici bianchi al pronto soccorso dei due ospedali.

Assieme alle Aziende Sanitarie, particolare attenzione sarà posta alle dimissioni protette, utili a garantire la massima disponibilità di posti letto negli ospedali, mentre «per servizi particolarmente delicati come la dialisi – aggiunge l’assessore – sono stati ridefiniti i calendari per evitare a una sessantina di persone la terapia nel giorno di sabato, con il rischio di incorrere in blocchi della circolazione stradale per pazienti e operatori».

Saranno pubblicate sui siti ufficiali le aperture straordinarie e in turno notturno delle Farmacie: «Si è lavorato per individuare sedi in grado di coprire al meglio le diverse esigenze, sia in prossimità del Parco Ferrari che in zone di più facile accesso per i cittadini. In sinergia con la Centrale Operativa 118 tra venerdì 30 e domenica 2 luglio – annuncia sempre l’assessore Urbelli – sarà inoltre attivato un numero telefonico dedicato, attivo 24 ore su 24 per i bisogni di natura assistenziale o relazionale: dalla necessità di un aiuto infermieristico fino al bisogno urgente di un determinato farmaco. Il numero verrà reso noto al pubblico la prossima settimana, mentre verrà comunicato agli utenti in carico dagli operatori sociali».

Tutto questo, ovviamente, oltre allo sforzo dei due ospedali che già due giorni fa avevamo spiegato nel dettaglio con personale più che raddoppiato, medici reperibili che dormiranno già nelle strutture per evitare i problemi di comunicazione e traffico che sono previsti, posti letto aggiuntivi per garantire che tutti possano essere seguiti e curati come se fosse un giorno come gli altri.