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 Vasco Modena Park "Ma io sono solo felice di finire sottosopra"

Perché a me un palco che vien su fa venire da sempre un magone incredibile, mi ricorda tutte le volte che da Dylan agli Slayer mi son messo in fila, sono entrato in un arena...

MODENA. E' passata in sordina la notizia che tra pochi giorni a Modena ci sarà un grande concerto. Ma noi modenesi siam fatti così. Siamo gente accogliente, che non perde tempo con le pugnette e quindi ci stiamo godendo in sacrosanto silenzio, l’idea che tra qualche giorno la nostra città verrà invasa in nome della musica. Una cosa che ci piace, la musica. A me piace. Io sono uno di quelli che quasi tutte le sere finito il lavoro passa da lì per vedere come vanno le cose, tipo Umarels, ma co ...

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MODENA. E' passata in sordina la notizia che tra pochi giorni a Modena ci sarà un grande concerto. Ma noi modenesi siam fatti così. Siamo gente accogliente, che non perde tempo con le pugnette e quindi ci stiamo godendo in sacrosanto silenzio, l’idea che tra qualche giorno la nostra città verrà invasa in nome della musica. Una cosa che ci piace, la musica. A me piace. Io sono uno di quelli che quasi tutte le sere finito il lavoro passa da lì per vedere come vanno le cose, tipo Umarels, ma con meno tempo.Perché a me un palco che vien su fa venire da sempre un magone incredibile, mi ricorda tutte le volte che da Dylan agli Slayer mi son messo in fila, sono entrato in un arena vedendo in lontananza quella enorme costruzione che da lì a qualche ora mi avrebbe regalato gioie senza confine. Quel petting musicale lì per me è stato spesso godurioso quanto il concerto che ho visto (e il palco di Vasco che cresce è un’operazione mostruosamente erotica nel rapporto con la città). La musica, uno dei pretesti più belli per stare in relazione con il resto del mondo. In queste settimane ho letto cose divertentissime su come si possa assomigliare in modo sconcertante al vecchio che in uno dei documentari su Woodstock dice che si metterà sotto il suo portico e sparerà a tutti quelli che gli entrano in cortile. Gente che ai bagni chimici che deturperanno la nostra meravigliosa città probabilmente preferirebbe centomila persone che gli cagano davanti alla porta di casa (l’alternativa è aprire la porta e farli pisciare in casa propria quelli che, mille volte siamo stati noi), altri che odiano Modena tutto l’anno ma che il 30 Giugno e il 1 Luglio oh volevano sentirsi liberi di girarla, ma proprio quei giorni lì, non gli altri 363. Cittadini che messa la maglia “Teniamo Botta” nell’armadio, hanno dimenticato che sulla organizzazione non siamo proprio scarsissimi e che uno straccio di fiducia nel sistema sanitario che ci cura i tumori e nella Protezione Civile che ha tirato fuori dalle macerie mezza Italia dall’Irpinia in poi non la vogliono avere. Niente da fare. Lo sanno loro come andrà a finire. Infine ovviamente lui, Vasco, il fallito, montanaro, che non ha mai amato Modena, che non scrive una bella canzone dal…. Fate una cosa, voi mettetevi a un tavolino, scrivete una cosa tipo “La nostra relazione” poi interpretatela con quel senso della verità lì. Oppure fate un bell’inno per cinque generazioni su una che si sta facendo un ditalino e dopo vediamo come va. Così dopo possiamo parlare anche delle vostre canzoni. Ah naturalmente Vasco per il concerto si arricchirà, un’infamia. Perché invece i Flaming Lips tirano a pareggiare e vivono in un monolocale a Oklahoma City e tutto quello che hanno in più lo danno al canile di Bomporto. È pieno di rockstar che danno tutto quello che possono al canile (che poi mi viene in mente che uno lo conosco pure che fa così, ma per fortuna esistono le eccezioni). Non andrò al concerto, non ci metterei piede neanche se pagato. Di mio non frequenterei più di dieci persone alla volta. Starò in giardino con i miei figli a fare i gavettoni e poi mi metterò davanti alla Tv, mentre la mamma è al concerto a lavorare. Ma l’idea che la mia città venga paralizzata, cancellata in nome della musica è una delle cose più esaltanti che mi siano mai capitate. Buon concerto a tutti. Viva la musica, Viva Modena, Viva Vasco. E un in bocca al lupo alle decine di persone che conosco che stanno lavorando sotto il sole alla realizzazione di parcheggi, stand, impianti.