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Carpi, la passione di Stefano Melegari «Una stanza di casa dedicata a Vasco» 

Il carpigiano Stefano Melegari è fan sfegatato del Blasco. Ha una vastissima collezione: dalla t-shirt “Modena park” ai dischi

Carpi, Stefano Melegari: "Una stanza di casa mia dedicata a Vasco"

CARPI. Per chi ama Vasco, ma anche per chi desidera semplicemente assaggiare un pezzo di genuina storia d’Emilia e della musica italiana, esiste un posto, a Carpi, che rappresenta un paese delle meraviglie.

Farci un giro è un’esperienza in sospeso fra la visita a un museo del rock e l’assaporare memorabilia di un’icona in grado di radunare ...

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Carpi, Stefano Melegari: "Una stanza di casa mia dedicata a Vasco"

CARPI. Per chi ama Vasco, ma anche per chi desidera semplicemente assaggiare un pezzo di genuina storia d’Emilia e della musica italiana, esiste un posto, a Carpi, che rappresenta un paese delle meraviglie.

Farci un giro è un’esperienza in sospeso fra la visita a un museo del rock e l’assaporare memorabilia di un’icona in grado di radunare 220mila fan davanti al palco.

La casa di Stefano Melegari, a ridosso del quartiere di via Ugo da Carpi, è un inno a Vasco Rossi. Le pareti sono ricche di ricordi: poster, cartelloni, frammenti di giornale, dischi, oggetti che hanno un unico filo conduttore: il Blasco.

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Una passione, quella di Melegari, di professione ambulante, che affonda le radici alla fine degli anni Ottanta e che ha portato il carpigiano a imprimersi sulla pelle un ricordo indelebile della rockstar di Zocca. Uno dei segni caratteristici dei fan “doc” del Blasco è il tatuaggio dell’autografo. Proprio come quello che Stefano reca sul braccio: un’unione indelebile quella fra il cantante che sta per celebrare i 40 anni di carriera e il fan.

«Sono un fan sfegatato di Vasco - racconta Melegari mentre mostra la collezione di oggetti incentrata su Vasco - Lo seguo dal 1988, da quando, cioè, ha tenuto un concerto a Carpi, partito con pochissimi fan e che poi si è ingrandito. Nel corso degli anni ho iniziato a collezionare di tutto nella mia stanza dove il protagonista assoluto è proprio lui».

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Tra gli oggetti che dominano la stanza di Stefano ce ne sono alcuni molto particolari, tra cui anche uno strumento musicale con una storia speciale. «Tra questi c’è una chitarra che ha realizzato un fan di Vasco - prosegue il fan storico - Il fan la voleva regalare al Blasco, ma non è riuscito a tagliare questo traguardo. Così, ha venduto questo strumento su eBay: appena l’ho vista mi sono innamorato e me la sono accaparrata. Si tratta di un cimelio bellissmo che volevo a tutti i costi vedere nella mia stanza, insieme agli altri oggetti che amo di più. Tra questi c’è anche la cintura dell’album “Gli spari sopra” del 1990. Un accessorio cult che possiamo ritrovare anche nella locandina del Vasco Modena Park».

Ovviamente, la parte del leone la fanno i dischi nella collezione di Melegari.

«Li possiedo tutti, dal primo in poi - prosegue l’appassionato - Collezionarli e ricercarli ha richiesto tantissimo tempo e a volte anche sforzo. Ma ne è sempre valsa la pena: da “Non siam mica gli americani”, a “Colpa d’Alfredo”, per passare ad “Albachiara” per arrivare a “Bollicine” e alle ristampe di Modena Park che sono tutte stupende anche se, appunto, si tratta di ristampe».

Cosa spinge un fan a diventare un collezionista incallito come Melegari?

«Io ci imetto cuore e anima e cerco di avere tutto quello che si può su Vasco - conclude Stefano - Quello che mi ha colpito di più di lui è stata la sua capacità di dimostrare quanto vale: io l’ho visto allo Snoopy. Quando suonava sul palco lo insultavano, all’epoca gli dicevano tutti: “cosa vuoi cantare tu che sei cotto?” Non era apprezzato. Adesso è diventato un mito, una leggenda. Io l’amavo già allora, lo portavo nel cuore. era un pezzo di me fin dai tempi dello Snoopy. Vado tutti i giorni a Modena Park a controllare il montaggio del palco: questo evento rimarrà nella storia. Io sarò nel pit 1. E per quest’occasione speciale ho pure realizzato una maglietta particolare che sarà protagonista di un’esposizione: “La vita è un brivido che vola via”. Questa la frase di Sally che si legge sulla t-shirt celebravia preparata per l’evento».