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Modena Park: Prova generale riuscita. Rito trionfale Vasco davanti a 15mila fedelissimi

Vasco arriva in elicottero e fa due giri sul Ferrari salutato dal suo popolo «Ormai vi conosco tutti qui davanti». E fuori migliaia di curiosi ad ascoltare

Modena Park il lungo giorno del soundcheck - VIDEORACCONTO

Il soundcheck di Vasco è stato un concerto vero e proprio, cominciato intorno alle 21 e finito dopo la mezzanotte. Il rocker ha eseguito i grandi classici della sua quarantennale carriera, ma l'organizzazione chiede il massimo riserbo sullo spettacolo andato in scena per non rovinare l'effetto sorpresa riservato ai 220mila di domani.

E che quanto ...

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Modena Park il lungo giorno del soundcheck - VIDEORACCONTO

Il soundcheck di Vasco è stato un concerto vero e proprio, cominciato intorno alle 21 e finito dopo la mezzanotte. Il rocker ha eseguito i grandi classici della sua quarantennale carriera, ma l'organizzazione chiede il massimo riserbo sullo spettacolo andato in scena per non rovinare l'effetto sorpresa riservato ai 220mila di domani.

E che quanto sta andando in scena a Modena sia un’emozione speciale lo si intuisce anche dall’euforia di Vasco Rossi, arrivato sorridente nel back stage prima di ritirarsi in camerino e concentrarsi sul concerto. Talmente euforico che, quando con l’elicottero proveniente da Rimini, dove è alloggiato, è stato sopra Modena Park, ha chiesto al pilota di fare due giri per godersi lo spettacolo dei fans assiepati sotto. Che ovviamente hanno ricambiato saltando nel prato a braccia alzate.

Insomma sale la febbre per l’evento. Un evento che è “Colpa d’Alfredo”, la canzone da cui ha preso vita tutto, come è scritto nell’originale braccialetto rosso con caratteri in oro consegnato all’ingresso, un altro oggetto che diventerà reliquia per “la combriccola del Blasco”. Già perché l’essere fan di Vasco significa uno spirito di appartenenza che va oltre il tempo e le età, in perfetta sintonia.

«Perché ci piace? È molto semplice. Lui è la voce di chi non ha voce - cerca di spiegare Luisa, arrivata a Modena Park dalla Toscana - È la voce di tutti. Nelle sue canzoni sembra raccontare la nostra vita. Ci riconosciamo in quello che scrive e spesso ci aiuta nei momenti difficili».

Insomma Vasco è qualcosa che va oltre il semplice ascoltare una canzone. C’è molto altro, difficile da spiegare. Se ne saranno resi conto i 500 residenti ospiti di Vasco a titolo di risarcimento per i disagi di questi giorni e i sindaci di tutti i 47 Comuni modenesi, invitati allo show dal sindaco Muzzarelli, presidente della Provincia. E forse se ne saranno rese conto anche le migliaia di persone che, ieri sera, si sono assiepate all’incrocio tra viale Italia e via Emilia, alle spalle del palco, catturate dalla musica che si diffondeva tutt’attorno. Ieri l’attesa, nelle ore precedenti questo primo evento nell’evento, era grande specie tra le prime file del Pit 1, il tempio per gli appassionati di rock, le prime file, quelle da dove ti sembra di toccare Vasco, sebbene lui le domini dalla sommità di un palco strepitoso, come probabilmente non se ne sono mai visti in Italia per uno spettacolo live.

«Abbiamo dovuto rapportare tutto alle dimensioni dell’arena - commentava nel pomeriggio il direttore di produzione Danilo Zuffi mentre effettuava l’ultimo sopralluogo. - Il risultato mi sembra ci sia e sia positivo». Per l’organizzazione siamo alla fine di una lunga cavalcata iniziata il 29 maggio, quando al parco Ferrari sono arrivati i primi mezzi per iniziare a creare “Vascopoli”. «È stato un lavoro impegnativo - prosegue Zuffi - Che però è stato fatto secondo tutti i criteri e in un clima buono. Sia qui all’interno tra le maestranze che nel rapporto con la città. Siamo anche in buoni rapporti con gli ambientalisti che erano preoccupati per il parco. Mancano solo gli ultimi ritocchi ma contiamo di essere pronti per sabato sera». E intanto l’entusiasmo del pubblico e quello della band confermano: “qui si va già al massimo”.