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Vasco, vacanza a Zocca con i fans: Il baciamano rock del Kom motociclista 

Ieri l’assedio dei fan davanti alla villa: strette di mano e firme sui reggiseni dopo la passeggiata e prima del giro con l’Honda

ZOCCA. Mancavano cinque minuti alle 16 il 6 luglio 2017, quando il cancello del "Tempio sacro" per qualsiasi fan del Blasco che si rispetti, la sua casa di via Divisione Tridentina a Verrucchia, frazione di Zocca, ha aperto i battenti ed è uscito lui. Vasco.In pieno stile rock, a bordo della sua potente moto Honda, con casco, occhiali da sole scuri, camicia di jeans chiara e t-shirt nera è stato assalito dal boato di una trentina di fedelissimi che si erano assiepati sotto la sua abitazione ...

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ZOCCA. Mancavano cinque minuti alle 16 il 6 luglio 2017, quando il cancello del "Tempio sacro" per qualsiasi fan del Blasco che si rispetti, la sua casa di via Divisione Tridentina a Verrucchia, frazione di Zocca, ha aperto i battenti ed è uscito lui. Vasco.In pieno stile rock, a bordo della sua potente moto Honda, con casco, occhiali da sole scuri, camicia di jeans chiara e t-shirt nera è stato assalito dal boato di una trentina di fedelissimi che si erano assiepati sotto la sua abitazione fin dal mattino, in una sorta di religiosa attesa davanti al Sacrario "Della Leggenda, del Dio vivente" come l'hanno definito in tanti in preda ad un delirio irrefrenabile. Momenti unici, occasioni da prendere al volo e così anch'io e il fotografo ci buttiamo nella bolgia. I fan, armati degli immancabili smartphones, non si sono persi un nanosecondo del suo passaggio con sosta in mezzo a loro. Vasco, siamo della Gazzetta di Modena, ti portiamo anche i saluti degli amici del Jeans di Finale Emilia... Lui si volta, guarda e risponde: "Ah, si, grandi! Ho capito...".

Poi, con un tocco da cavaliere rock, a cavalcioni del suo destriero motorizzato, si sporge un attimo, mi prende la mano e me la bacia. Wow! Una scena da incorniciare, da batticuore, da "tremarella" alle gambe, confesso. Le stesse emozioni che ha provato Nadia, di Marano, che lì accanto sventolava in aria l'ormai noto reggiseno bianco di "Rewind" con scritto "Fammi vedere": «Vasco mi ha guardata negli occhi, si è girato verso di me, sto ancora tremando», continuava a ripetere la ragazza al compagno Samuele e all'amico Andrea, "regista" d'eccezione di quei brevi "frame" che nel cuore di un fan valgono oro.

E lui, il Kom, non si è tirato indietro con nessuno, l'ha preso tutto il bagno di folla intorno a sè, quell'abbraccio collettivo del suo popolo così eterogeneo. Quello che non ha età, quello che unisce più generazioni, quello presente ieri che non aspettava altro di vederlo uscire per gridargli tutto l'affetto, tutta la propria riconoscenza, quello dei "Soliti, fatti così". "Vasco, Vasco, sei un grande!" e ancora "Vasco sei unico, grazie!" gridavano a squarciagola ragazzi e ragazze, giovani e meno giovani con gadgets, magliette, cimeli in suo onore su cui la mano del Blasco ha lasciato impressa la sua firma.

E poi flash, selfie e video che dai cellulari hanno immortalato il momento, sacro, unico, da tenere nella memoria come una reliquia. E questo fin dalla mattinata, quando le ore 12 si sono trasformate in un "mezzogiorno di fuoco" in cui il Kom, in tenuta sportiva e di ritorno a casa da una passeggiata in paese, era stato preda dello stesso tipo di assalto incandescente. A cui non si è sottratto, anzi. Anche lì, con la disponibilità di sempre si è fermato tra la sua gente e ha accontentato tutti in un tripudio di urla e selfie neanche si fosse ancora a Modena Park. «Ha fatto la foto con le mie due bimbe, poi l'autografo, è stato davvero gentile. Le ha rese contente, grazie Vasco», ha detto una mamma con la gioia negli occhi. Perché Vasco è rocker sì, ma dal cuore d'oro.