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Modena, Muzzarelli: «La città è rock e possiamo migliorarci» 

Il sindaco accarezza il sogno: un altro evento al top. Sms agli avvoltoi: «I costi? Vediamo chi ha guadagnato»

Vasco Rossi in volo su Modena Park: "Ecco il mio popolo festoso"

MODENA. Il sorriso è ben stampato sul viso di chi sa di aver realizzato un’impresa storica. E se anche Vasco Rossi, tramite un post su Facebook, ti rende onore e ti fa diventare per qualche ora il sindaco più bravo e importante d’Italia allora c’è da capire come si possa sentire Giancarlo Muzzarelli. Lui parla di “piedi per terra”, ma l’en ...

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Vasco Rossi in volo su Modena Park: "Ecco il mio popolo festoso"

MODENA. Il sorriso è ben stampato sul viso di chi sa di aver realizzato un’impresa storica. E se anche Vasco Rossi, tramite un post su Facebook, ti rende onore e ti fa diventare per qualche ora il sindaco più bravo e importante d’Italia allora c’è da capire come si possa sentire Giancarlo Muzzarelli. Lui parla di “piedi per terra”, ma l’entusiasmo per aver portato Modena sulla bocca di tutti non può essere nascosto. E ci mancherebbe altro. È passata ormai una settimana da Modena Park, ma l’eco per lo show e la gestione dei 225mila e 331 spettatori non può fermarsi. «Avremmo potuto vendere altri 160mila biglietti - ammette l’avvocato Costa, legale di Vasco Rossi - Le richieste c’erano...».


Davanti a sé il sindaco ha il tomo di oltre cento pagine dell’organizzazione, lo definisce un metodo e non un modello da imitare. «Il 90% ha funzionato benissimo, sul resto dobbiamo incontrarci e riflettere per poterci migliorare. Noi siamo maniacali». E i temi che possono essere cambiato in positivo sono sostanzialmente tre: l’accoglienza dei disabili, i servizi igienici («Ne servivano ancora di più») e la gestione della stazione dei treni («Ho scritto a chi ci ha segnalato il problema - ammette il sindaco - e ho chiesto scusa. Non dipende direttamente dal Comune, ma il disagio c’è stato cosa che invece non abbiamo avuto nelle strade e nella pulizia delle città»).

Migliorare, ecco la parola chiave della giornata. Ma per quale fine se Modena Park è irripetibile? «Noi aspettiamo proposte - spiega Muzzarelli - e non vogliamo farci trovare impreparati quindi miglioriamoci sempre». Sotto sotto il sindaco sogna un bis eccezionale anche perché capisce di avere gran parte della città a proprio sostegno. «I critici si dividono in gufi e avvoltoi: i primi sono già nel sacco, gli altri aspettano. Mi contestano i soldi, non abbiamo ancora fatto i conti al dettaglio ma posso pensare ci sia un saldo in equilibrio tra quanto inizialmente investito e aggiunto (giubbotti antiproiettili ed elmetti che andranno alla Municipale) e l’incasso del Comune. Ma abbiamo portato la nostra città in tutta Italia, l’indotto è esaltante, il numero di potenziali visitatori è cresciuto, i contatti social ci lasciano sbalorditi. Io sono convinto che Modena ci abbia guadagnato anche in termini di immagine e stavolta vinco io, la mia squadra e chi ha lavorato per Modena Park». Tra loro c’è Rolando Rivi di Studio’s che spera come Modena Park sia una svolta per la musica: «I grandi eventi portano soldi, danno lavoro e sviluppano competenze, Modena deve sfruttare questo vantaggio che si è meritata».