Quotidiani locali

PARLIAMOCI

Accoglienza ai migranti: aiutiamoci a casa nostra

Il caso di Fanano: il rifiuto di aiutare chi fugge da violenze e miseria e la reazione dei turisti

MODENA. La memoria va alla prima volta che capitò di scrivere qualcosa sui flussi di migranti accolti o respinti dalle nostre spiagge come onde del mare, che puntualmente ritornano verso riva: 24 anni fa, su 32 di questo mestiere (e le navi albanesi al porto di Bari erano già un ricordo, stavano già diventando un film perfetto: Lamerica di Amelio). Si potrebbe fare copia e incolla, aggiungendo solo, tragedia nel dramma, la differenza tra migranti e profughi in fuga da ogni violenza. Nulla o quasi è cambiato, solo i numeri. E l’incattivirsi di un sentire chiuso e spaurito in buona parte della cittadinanza. Quell’umore sempre meno latente, che ha portato governo Gentiloni e parte della sua maggioranza a rinviare sine die l’approvazione della legge sullo Ius soli, anche se non c’è alcuna correlazione con gli sbarchi. Perché non era aria, in questo momento: una miseria, morale e politica. Di rado, però, in questi lustri, si è incontrata una reazione lucida e spiazzante come quella dei turisti di Fanano, sull’Appennino modenese. Noi, fanno sapere, non torneremo in vacanza in un paese che respinge i profughi. E mentre il Comitato (nasce sempre un comitato quando c’è da distruggere qualcosa, anche solo un po’ di senso del bene comune) annuncia le barricate, qualcuno ha anche già disdetto le prenotazioni. E ribaltato la diffusa concezione utilitaristica del migrato qui: lo vogliamo se “serve” (se fa lavori che noi non facciamo più, se versando contributi aiuterà a pagare le pensioni che i nostri figli e nipoti rischiano di non avere più, se...). Una sorta di merce, in sostanza: in quel caso può circolare, liberamente, come liberamente circolano merci, materie prime, denari in tutto un mondo quasi senza più dogane e barriere. Ma le persone, quelle disperate in particolare, no. Perché se ingombrano, se chiedono aiuto, se sporcano l’immagine dei nostri

borghi, allora no, raus. Qualcuno, invece e finalmente, dice che non andrà dove non si accoglie: perché quel bel paese ha macchiato da sé il proprio appeal, la propria anima. Si è fatto danno da solo. Aiutiamoci a casa nostra, prima che sia tardi: a essere uomini, a crescere.
 

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro