Quotidiani locali

Modena, «Per noi carcerati fare spesa al S. Anna è davvero un furto»

Vengono contestati prezzi troppo alti su ogni genere. Frutta, pasta, carne e prodotti vari in linea coi supermercati 

MODENA. «Sì certo, io sono un ladro e per questo sono qui in carcere... però non mi va, proprio dentro a queste quattro mura, di essere “derubato”». Chi si lamenta è un detenuto del carcere di Sant’Anna che, a nome di un nutrito gruppetto di colleghi italiani ha preso carta (un quaderno costa 1 euro) e penna (una Bic nera da 0,50) e ha scritto al nostro giornale lamentando che la spesa dei carcerati costa troppo. Prezzi salati, troppo alti quando, dicono «alcuni prodotti in commercio si possono acquistare a meno, a molto meno» e come esempio del “ladrocinio “ a cui devono sottostare citano un fornellino da campeggio dal costo di 17 euro. Ma non solo, in pratica, con questa lettera, il gruppo di detenuti ci ha invitato a fare la spesa con loro, seguendo le regole ferree del penitenziario che prevedono una lista della spesa da consegnare in un giorno stabilito (il venerdì) e non oltre, con richieste che devono esaudire un fabbisogno personale di sette giorni e, soprattutto, che non devono sforare un tetto massimo di 150 euro.

E si scopre che, come il supermercati hanno i loro volantini in cui indicano i prodotti più in voga, anche il Sant’Anna ha il suo “menù”: ma non ci sono offerte speciali, non ci sono promozioni e “lanci” di questo o quel prodotto. Si tratta piuttosto di un anonimo listone, suddiviso per generi: alimentari, acqua, bevande, casalinghi, tabacchi, igiene personale, pasta, pulizia, bolli, cartoleria, sale, scatolame, fresco e latticini, surgelati, ortofrutta fresca, ortofrutta secca e legumi, macelleria e salumi, surgelati, gelati e quotidiani (che arrivano tutti i giorni tranne i festivi). Ogni prodotto ha il suo codice, ad esempio lo zucchero (1 chilo, costo 0,99) ha il 10, la Gazzetta di Modena il 403, i biscotti Ringo (165 grammi, costo 1,30) il 350. e come recita il regolamento “la richiesta di spesa va scritta sul quaderno di stanza o personale indicando in modo preciso il codice, il prodotto e la quantità. In mancanza o inesattezza del codice, l’articolo potrà essere annullato. Consegnare la richiesta di spesa entro la mattinata di ogni venerdì, il limite di spesa è di 150 euro, eventuali integrazioni che non siano scritte sul quaderno non saranno prese in considerazione. L’estratto conto viene consegnato ogni 15 giorni». Andiamo dunque a fare la spesa, tenendo conto che gli alimentari (pancarrè, olio, the, zucchero caffè) ci saranno consegnati al martedì così’ come i bolli e i tabacchi, al giovedì arrivano i prodotti di cartoleria, igiene personale e casalinghi vari mentre al mercoledì la carne, i salumi, la frutta e la verdura.

E la pasta? Non c’è l'indicazione del giorno di consegna, per cui, come i giornali, è “quotidiana”. E allora giusto iniziare con le tagliatelle Agnesi (1,23 euro, confezione 250 grammi) oppure i mitici tortellini Albert (1.20), un po’ di scorta di spaghetti sempre Agnesi (500 grammi, 0,95) . L’olio extravergine ci vuole: 4, 85 euro, due etti di aglio ci costano 1,40 euro. Vogliamo farci un ragù? Allora mezzo chilo di macinato suino viene 2,75, quello di manzo 3,50, la cipolla rossa 0,70 (500 grammi) oppure dorata, un chilo, costa 0,85 euro. Le carote viaggiano a 0,45 per mezzo chilo così come il sedano. Poi volendo essere splendidi compriamo un arrosto di maiale da mezzo chilo con 3 euro e non ci facciamo mancare le patate: un chilo da 1,20 euro. Un po’ di frutta: mele stark (mezzo chilo, 0,80) o pere abate (1,45), un cornetto baby Sammontana da 1,50 euro e il caffè è Lavazza, 3,49 euro la confezione da 250 grammi. E da bere? Le bollicine vengono dalla Coca Cola, bottiglia un litro e mezzo da 1,55 euro o dalla minerale gassata San Benedetto, 0,42 euro il litro e mezzo . Ci laveremo i denti col Colgate da 2,04 euro, ci laviamo con la saponetta Dove da 1 euro, mentre per in piatti usiamo il Nelsen da 1,79. Poi una fumatina, le Malboro box rosse vengono 5.40,

la carta igienica Lucart, otto rotoli, la compiamo a 4,85 euro. Insomma come si può vedere i prezzi sono più o meno in linea con quelli di un qualsiasi supermercato o ipermercato. Al Sant’Anna dunque si tengono questi standard. Un po’ troppo alti, ritengono alcuni detenuti.
 

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PER GLI SCRITTORI UN'OPPORTUNITA' IN PIU'

La novità: vendi il tuo libro su Amazon