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UN DESPAR di fianco al “borgo”  

Il nuovo centro commerciale porterà 200 posti di lavoro

L’ultima seduta del Consiglio comunale ha dato certezza della prossima costruzione di un nuovo complesso commerciale prevista sull’area - ora verde - compresa tra la via Nuova Ponente e la...

L’ultima seduta del Consiglio comunale ha dato certezza della prossima costruzione di un nuovo complesso commerciale prevista sull’area - ora verde - compresa tra la via Nuova Ponente e la tangenziale Bruno Losi, ossia tra Borgogioioso e Unieuro. Il progetto era stato depositato in Comune nella primavera dello scorso anno, nell’ambito del piano particolareggiato di iniziativa privata per il comparto F10 - la denominazione che identifica il terreno prossimo a essere edificato - e fa parte, come ha sottolineato in Consiglio l’assessore Simone Tosi, di un disegno più ampio iniziato con la costruzione del centro commerciale Borgogioioso che, ora, andrà completato come era già previsto da tempo.

Un piano che Tosi ha definito “importante, dal punto dei servizi”, ma che ha destato non poche controversie in fase di discussione, dal momento che priverà la città di una superficie verde di circa 19 mila metri quadrati in favore di un’ulteriore area destinata al commercio. Approvato con i voti favorevoli di Pd, Gruppo misto e Fratelli d’Italia/An, mentre hanno espresso voti contrari il Movimento 5 Stelle e Carpi Futura, mentre si è astenuta Forza Italia, il piano particolareggiato è stato infine approvato. Esso prevede siano edificate due zone distinte. La prima si estenderà su una superficie di 10mila metri quadrati, che verranno suddivisi in quattro lotti distinti da 2500 metri quadrati ciascuno che ospiteranno quattro differenti attività commerciali. La seconda occuperà circa 9mila metri quadrati, sui quali è previsto l’arrivo di una catena alimentare che dovrebbe essere Despar. Ulteriori 1500 metri quadrati, infine, cui i proprietari hanno rinunciato, sono stati trasferiti al Borgogioioso: lì sorgerà un distributore di benzina a marchio Coop. Nel corso dell’illustrazione del progetto, l’architetto Attilio Palladino ha garantito il permanere di un’adeguata area verde, grazie alla piantumazione di 314 alberi e di 4mila arbusti, mentre la positiva previsione emersa in fase di discussione, a livello occupazionale, è di 150-200 nuovi posti di lavoro che verranno creati dagli investitori. «Sono contento ci sia qualcuno che, sul territorio, desidera ancora sfruttare le occasioni di investimento. Non dimentichiamo che abbiamo una pianificazione
che comprende anche le aree produttive» ha commentato, infine, l’assessore Tosi.

Ciò non è bastato a raffreddare gli animi dei consiglieri contrari convinti, nonostante tutto, che tale progetto non sia così funzionale come nelle rosee previsioni dei soggetti attuatori.

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