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la coop che “gestisce” i migranti 

L’Angolo scrive al sindaco: i profughi saranno meno di 40

Un contratto valido per quattro anni, siglato a prezzi di mercato, con canoni d’affitto mensili che oscillano tra i 500 e gli 800 euro per alloggio, firmato tra la cooperativa L’angolo, che si occupa...

Un contratto valido per quattro anni, siglato a prezzi di mercato, con canoni d’affitto mensili che oscillano tra i 500 e gli 800 euro per alloggio, firmato tra la cooperativa L’angolo, che si occupa della “gestione” dei profughi che verranno trasferiti in via Carlo Marx 44 e il proprietario dello stabile, Nicola Napolitano, titolare della pizzeria Capri. Queste sono le caratteristiche dell’accordo siglato per regolamentare l’ingresso, ormai imminente, dei profughi nel condominio di via Marx 44: questo è un nuovo stabile, come anticipato dalla Gazzetta, in cui verranno collocati i profughi. Una scelta che ha scatenato subito la presa di posizione dei vicini, che riferiscono come, in precedenza, in ogni appartamento abitassero pochissimi inquilini, mentre ora si parla di un numero che potrebbe arrivare fino a 40. E che ha fatto registrare anche la dura presa di posizione della cooperativa L’angolo, che ha scritto una lettera al sindaco Alberto Bellelli, in risposta alla reazione del Comune, anticipata sempre dal nostro giornale, in cui si manifestava la preoccupazione di una concentrazione eccessiva di profughi in un’unica zona.

«Non sappiamo da dove possa essere saltata fuori questa cifra - commenta Alberto Garretto, presidente della cooperativa L’angolo, che gestisce l’arrivo dei migranti nell’immobile di via Carlo Marx - Così, come non arriveranno stranieri in massa da Polinago a Carpi, secondo la voce circolata nelle ultime settimane. È possibile che ne arrivi qualcuno anche da lì, ma non ci sarà un’”invasione” di Carpi. Per questo ho scritto al sindaco Bellelli per chiarire il punto. Noi condividiamo tutte le nostre decisioni insieme al Comune. Ci basiamo anche sulle loro indicazioni per capire dove distribuire gli stranieri in città. Non si creerà nessuna zona ghetto. Abbiamo preso in affitto sei appartamenti in via Marx e i profughi svolgeranno lavori socialmente utili a beneficio della città. Noi siamo certamente d’accordo con il concetto di accoglienza diffusa, ovvero sulla distribuzione oculata sul territorio degli stranieri in arrivo. Ma bisogna collegare questo concetto con le esigenze reali della città».

A Carpi era circolata anche la voce di un accordo di vendita siglato tra i proprietari dello stabile e la cooperativa L’angolo. «La smentisco - prosegue Garretto - noi non ci mettiamo certo a comprare
case. Abbiamo firmato un contratto d’affitto a prezzi di mercato. E l’unico particolare rispetto ad altre situazioni è che gli alloggi sono tutti nella stessa palazzina. Ma, ricordiamo che non è così facile reperire oggi appartamenti sul mercato» conclude il presidente. (s.a.)

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