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L’ospedale del Frignano non compatta i Comuni

Pavullo. Al consiglio dell’Unione le divisioni interne a Pd e paesi scatenano il caos Passano le mozioni per salvare investimenti e punto nascite, ma quante... ferite

PAVULLO. È stata un... parto (e visto l’argomento, ci sta) la discussione in Unione dei Comuni sull’ospedale di Pavullo, lunedì sera.

Alla mozione presentata a giugno dalla consigliera di opposizione Paola Pasquali (Fanano) se n’è infatti aggiunta in questi giorni un’altra dal fronte del centrosinistra, a firma di Fabio Serafini (Pieve) e Paola Guiducci (ancora Fanano).

Due documenti di taglio diverso: quello della Pasquali focalizzato sul punto nascite, con la richiesta di impegni contro la chiusura; quello di Serafini-Guiducci orientato a chiedere che, indipendentemente dall'iter della deroga, ci sia la salvaguardia dei 5,7 milioni di investimenti.

Su questa mozione la Pasquali ha presentato un emendamento per chiedere di esplicitare anche un impegno ad intraprendere “ogni azione necessaria” per il punto nascite. E qui si è aperto un intenso preliminare di dibattito che ha fatto slittare l'inizio del Consiglio di mezz'ora. Quando si è vista dichiarare inammissibile il suo emendamento, la Pasquali ha infatti chiesto al segretario Giampaolo Giovanelli che fosse parimenti considerata fuori tempo massimo anche la mozione Pd. C'è chi ha proposto anche il rinvio del Consiglio o il ritiro di entrambe le mozioni.

Alla fine è passata la proposta di Marco Caiumi (opposizione di Pieve) per un “gentleman agreement”: il centrosinistra si sarebbe astenuto sulla mozione del centrodestra e viceversa, in modo da fare passare entrambi i documenti senza imbarazzi politici.

La Pasquali ha illustrato la sua mozione, precisando di aver fatto anche un accesso agli atti «per conoscere tutto sulla relazione negativa della Commissione tecnica regionale e sulla mancata sinergia con Sassuolo». Per il centrosinistra ha parlato la Guiducci: «Quello che chiediamo noi è la salvaguardia dei 5,7 milioni anche se il punto nascite rimarrà, che non vi sia erosione negli investimenti». Poi, quale capogruppo Pd, è intervenuta Stefania Cargioli (Pavullo): «Sarebbe stato meglio ritrovarci con un documento unitario – ha sottolineato – perché l’Unione parli all’esterno con una voce unica e forte per la tutela del punto nascite e dell’ospedale. È dal 2013 che ci sono gli 1,8 milioni per le sale operatorie, ma non si è fatto nulla. E temo per il Ps: almeno ci diano subito i 700mila euro per il personale. Io propongo a questo punto di approvare entrambe le mozioni».

E in chiusura ha riscosso l’applauso dei comitati presenti (Pavullo 95 e Salviamo l'ospedale). L'invito è stato raccolto dal capogruppo di centrodestra Massimo Chichi, mentre il gruppo formato da Fabio
Magnani (Sestola) e Gabriele Nizzi (Fiumalbo) ha confermato l'astensione.

Alla prova voto, la mozione del centrodestra ha riscosso nel centrosinistra solo l’appoggio della Cargioli e di Roberta Muccini (Polinago). Quella del Pd invece è stata votata da tutto il centrodestra.

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