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Sassuolo, perde portafogli due volte Lo ritrova con tutti i soldi

La storia straordinaria di Luigi Lanzotti, 50 anni, colpito da problemi alla vista Ha ricambiato il favore restituendo il borsello smarrito a chi aveva trovato il suo

“Baciato in fronte dalla fortuna e dall’amore di Dio”. Si considera così Luigi Lanzotti, 50enne sassolese affetto tra l'altro da un grave problema agli occhi, che gli impedisce da qualche tempo di lavorare. Per la seconda volta in poco tempo Lanzotti finisce al centro di episodi a dir poco inusuali.

«Mi sono accorto di aver perso il borsello, che porto sempre con me, anche quando vado in bicicletta e con mia moglie sono tornato sul tragitto appena percorso per cercarlo - racconta Lanzotti - Non lo abbiamo trovato ma siamo stati chiamati dai carabinieri: ci hanno avvisati che un uomo che l’ha notato in via Indipendenza lo aveva portato in caserma. Sono arrivato trafelato in via Fossetta e mi sono trovato di fronte un signore, più anziano di me, albanese (V.S.) che ha detto di aver visto il borsello vicino al semaforo. Nel portafogli oltre agli effetti personali c’erano 610 euro in contanti. Ho ringraziato, ho dato all’uomo una piccola somma e ho alzato gli occhi al cielo come per ringraziare Dio, che per la seconda volta in poco tempo, mi ha fatto ritrovare quanto smarrito».

Anche perché la volta precedente era andata benissimo, soprattutto per la cifra ritrovata. «L’altra volta - conferma Lanzotti - credo che davvero la mano di Dio mi sia stata vicina. Ero entrato al bar Clio e ho avuto bisogno del bagno. Quando sono uscito mi sono soffermato a chiacchierare con il barista, mio cugino, e dopo un minuto si è avvicinato un uomo, chiaramente immigrato, con abiti vecchi, che ha detto al barista “se qualcuno chiede cosa bella tu chiama me, chiama me”, ed ha scritto su un biglietto il suo numero di telefono, andandosi a sedere ad un tavolo. Istintivamente, essendo andato in bagno prima di lui ho cercato il cellulare, ma l’avevo, e il portafogli, dove c’erano 3600 euro perché dovevo andare a pagare il muratore: non c’era». Un momento di panico, poi un altro imprevisto e imprevedibile.

«Mi sono avvicinato all’uomo e gli ho detto che ero io ad aver perso il portafogli e che poteva controllare in quanto c’erano dentro i documenti con la foto - continua Lanzotti - Lui mi ha chiesto di stare calmo, ha estratto dalla tasca il portafogli, mi ha guardato e me lo ha consegnato. Non mancavano nemmeno 5 centesimi. Allora l’ho ringraziato e, prima di uscire, ho estratto 100 euro e glieli ho offerti ma lui li ha rifiutati e mi ha risposto “i soldi sono tuoi per queste cose c’è Dio”, lasciandomi sbigottito. Ho avuto la forza di dirgli solamente che anch’io sono un credente e che avrei pregato per lui, ricevendone un sorriso e un significativo “oggi è toccato a te, domani potrebbe toccare a me”. Ma le sorprese non erano finite. «Mentre andavo a casa, allora abitavo a Braida - aggiunge - pensavo a come la Provvidenza possa manifestarsi. Dopo qualche minuto mi ha chiama mio cugino, il barista del bar Clio, e mi ha detto, “non crederai a quello che ti dico: mi hanno portato un altro portafogli,
con soldi e documento all’interno. Non hai idea dell’identità del proprietario: la persona che ha trovato il tuo stamattina. Una persona lo ha rinvenuto e, non sapendo cos’altro fare, me lo ha consegnato. Sono tornato al bar, lo abbiamo chiamato e glielo abbiamo consegnato insieme».

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