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A Carpi fanno acquisti al sexy shop con le carte aziendali

I sei ladri informatici hanno speso 30mila euro per comprare anche cani, acquari, telefoni e dentiere

CARPI. Si sono impadroniti degli estremi delle carte di credito aziendali e hanno acquistato per un ammontare di 30mila euro gli oggetti più impensabili: dalle dentiere fino ad articoli erotici come una bambola gonfiabile, dai cuccioli di cane fino ad acquari per pesci tropicali.

I carabinieri della Compagnia di Carpi hanno denunciato sei pregiudicati residenti a Bari e provincia per il reato di frode informatica. I sei si sono introdotti nel sistema informatico di un’impresa di moda della città. Poi, una volta entrati, sono riusciti a carpire le credenziali di cinque carte di credito, intestate sia all’azienda, sia all’imprenditore e quando hanno avuto libero accesso all’uso si sono dati alle spese folli, utili per la vita quotidiana e alle piccole trasgressioni. Il raggiro è durato quasi due anni - dal gennaio del 2015 fino a l novembre del 2016 - a dimostrazione di come l’uso delle carte avveniva con parsimonia e senza voler destare particolari sospetti con acquisti costosi.

La banda ha anche attivato contratti telefonici per un ampio numero di parenti che per mesi si sono contattati a “scrocco”.

I carabinieri della Compagnia di Carpi, ormai specializzati anche nell’individuazione dei reati di tipo informatico, hanno provveduto a un’analisi certosina del caso per ricostruire esattamente quanto è accaduto.

Si tratta di un tipo di indagine particolarmente delicata, che richiede pazienza e precisione nel risalire ai dati utili attraverso il confronto tra vari tabulati. Fino a quando i militari sono risaliti ai sei pregiudicati, residenti a Bari e provincia. I sei, già noti alle forze dell’ordine, sono stati così denunciati per il reato di frode informatica alla Procura di Bari perché le transazioni con le carte di credito sono state effettuate prevalentemente in quel territorio.

I carabinieri carpigiani, inoltre, hanno sequestrato anche i conti correnti di quattro delle sei persone denunciate: in questo modo sarà possibile recuperare parte delle somme sottratte ai proprietari delle cinque carte di cui sono state rubate le credenziali a titolo di

romborso.

I reati informatici sono frequenti anche a Carpi: lo scorso gennaio i militari hanno denunciato un uomo che ricattava un’imprenditrice per restituirle l’archivio che le aveva sottratto tramite il web. (s.a.)


 

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