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Aimag, un referendum per decidere il futuro

Urne aperte, domenica 10 settembre, dalle 8 alle 20.

CARPI. Domani, domenica 10 settembre, si voterà per il referendum consultivo comunale sul futuro di Aimag.

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Il quesito su cui gli elettori saranno chiamati a scegliere il 10 settembre è: “Volete voi che il Comune di Carpi non venda le azioni Aimag e che esprima il voto contrario, nell’assemblea dei soci, ad operazioni di incorporazione o fusione societaria?”. Il comitato promotore del Sì al referendum si è da sempre dichiarato contrario a un’eventuale incorporazione di Aimag in Hera, ipotesi sul piatto insieme a una possibile aggregazione con la mantovana Tea. Un’opzione, quest’ultima, caldeggiata dai sindaci della Bassa.

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Aimag, secondo chi sostiene il Sì, è in grado di sostenere le sfide del futuro anche senza Hera. In vista del 10 settembre, si è costituito anche un comitato a favore del No al referendum, che spinge, al contrario, per la fusione. Il dibattito, in questi mesi, si è fatto incandescente, ed è destinato a divenire sempre più acceso in questi giorni con numerose iniziative e una campagna massiccia fatta di manifesti e condita da polemiche. I sostenitori del referendum, infatti, denunciano che le plance in cui vengono affisse le comunicazioni dell’adunata siano volutamente nascoste anche se il Comune ha smentito.

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Dal punto di vista tecnico, per votare non è necessaria la tessera elettorale che normalmente si utilizza per le consultazioni, ma è sufficiente la carta d’identità valida: unico caso in cui è necessaria la tessera elettorale è quello in cui chi deve votare ha bisogno di assistenza. Hanno diritto di voto i cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune e inoltre tutti i residenti non cittadini italiani iscritti all’anagrafe da almeno un anno, purché abbiano raggiunto il sedicesimo anno di età all’atto della votazione. Infine, i cittadini italiani residenti iscritti all’anagrafe del Comune di età compresa tra i sedici e i diciotto anni al momento della votazione.

Le urne resteranno aperte nei seggi predisposti per la consultazione dalle 8 alle 20. A causa dei lavori di sistemazione della scuola primaria Manfredo Fanti i seggi 1-2-4-9 verranno trasferiti temporaneamente dall’edificio di Palazzo Castelvecchio a Palazzo Scacchetti, sede del Municipio, con ingresso da via Mazzini 2.

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Due i comitati che si sono formati durante la campagna referendaria: uno a favore del Sì, l'altro del No. Tra le dichiarazioni di astensione al referendum, spiccano quelle dell'assessore Simone Tosi e del segretario cittadino del Pd, Marco Reggiani. Sostengono il Sì il comitato Acqua pubblica, Fratelli d’Italia, Carpi Futura, Lega nord, Articolo Uno, SI, comitato Carpi differente per il sì, Movimento 5 stelle e il consigliere del Gruppo Misto Roberto Arletti. Il comitato per il No, coordinato da Rossano Bellelli, vede tra i componenti anche l'ex presidente di Aimag, Mirco Arletti, ha dichiarato apertamente che voterà No e che "occorre allearsi con il più forte, cioè Hera" per vincere le gare. "Se il sindaco Bellelli si trovasse in minoranza nel patto di sindacato - spiega Arletti - dovrebbe essere costretto a pagare una penale pari a un milione e 700mila euro, nel caso gli altri Comuni soci fossero compatti con Hera". Gli replica l'ex direttore di Aimag, Alfonso Dal Pan, che, invece, sostiene come "sia sufficiente che il sindaco non rinnovi, a scadenza, cioè fra un mese, il patto di sindacato e non pagherà nessuna penale". Sostiene che Aimag possa farcela da sola, poi, l'ex presidente della multiutility Massimo Michelini. E il comitato sostenitore del referendum ritiene che si possa parlare di successo a prescindere dall'esito.
 

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