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Cigarini contro tutti: «Liberatevi dai politici al governo della città»

L’ex sindaco al vetriolo: in un libro racconta Carpi dal 1945 «Siamo passati dall’età dell’oro al declino coi Kalinka boys»  

È stato definito il libro che farà inquietare i palazzi del potere, in cui sono raccontati vizi privati e pubbliche virtù degli amministratori della città, dal Dopoguerra fino ai giorni nostri.

È attesa per la seconda metà di settembre la novità letteraria di cui in città si parla già moltissimo: Werther Cigarini, sindaco di Carpi dal 1976 al 1986, sta per dare alle stampe un libro, edito dalla modenese Artestampa, in cui il politico di lungo corso, già segretario provinciale del Pci modenese, esprime le proprie opinioni, pepate e senza peli sulla lingua, riguardo agli amministratori locali.

«Il libro contiene analisi di governo della città dal dopoguerra fino ad oggi, inclusi i vent’anni di governo dei “Kalinka boys” (il Kalinka è un locale frequentato da numerosi appartenenti alle classi dirigenti attuali e più recenti, ndr) - anticipa Cigarini - E dico ai carpigiani di liberarsene prima possibile».

Un simbolo del Pci e della sinistra come Cigarini sta forse suggerendo di votare a destra? «No - prosegue l’ex sindaco - e, purtroppo, non ci sono alternative. Il mio è un monito da ex amministratore. Non è un’autobiografia, ma la storia del mio punto di vista su Carpi attraverso i suoi sindaci. Che è anche la storia dell’economia e della società cittadine. Io avrei voluto intitolare il volume: “C’era una volta Carpi: dall’età dell’oro all’età del declino”. Ma la scelta definitiva del titolo avverrà in un secondo momento. A breve, comunque, visto che l’uscita del volume è prevista per la seconda metà di settembre».

Nel libro Cigarini racconta del suo impegno nella Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e del suo presidente per tre mandati, Gian Fedele Ferrari. Personaggio con il quale l’ex sindaco si è intrecciato e scontrato. Si racconta della creazione di “Carpi città della cultura, dell’arte e della scultura”, movimento cittadino cofondato da Cigarini per trattenere e valorizzare la collezione di sculture dell’imprenditore Umberto Severi. Movimento del quale facevano parte artisti e intellettuali desiderosi di proporre progetti innovativi per la città. E si parla pure della nascita “Per Carpi”, movimento da cui presero le mossa la lista civica Alleanza per Carpi, che nel 2009 candidò a sindaco Giliola Pivetti. Lista confluita poi in Carpi Futura nel 2014.

Particolare attenzione, poi, è dedicata all’attuale primo cittadino. «Dedico un capitolo intero ad Alberto Bellelli, chiaramente predestinato nello svolgimento del suo ruolo - continua Cigarini - e delineo una serie di scelte auspicabili per un futuro possibile». Verso Alberto Bellelli, Cigarini ha espresso un parere molto netto definendolo un “bipede serio”, un politico che non sa “volare”, ovviamente
in senso metaforico, mentre la città avrebbe bisogno di una guida in grado di gettare il cuore oltre l’ostacolo. E Cigarini si dice ancora una volta «contrario all’incorporazione di Aimag in Hera - spiega - si possono fare alleanza, ad esempio, anche con Tea, senza fare fusioni».

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