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Da Modena una proposta alimentare alternativa «La dieta vegetariana? Anche per lo sport»

È la proposta che fa discutere delle dottoresse Cardinali e Gogioso: «È una scelta adeguata di salute»

MODENA, Spesso si crede che un regime alimentare vegano/vegetariano sia sconsigliato a chi pratica sport, non importa a quale livello. A fugare ogni dubbio e perplessità in merito, le dottoresse Elisa Cardinali e Laura Gogioso (entrambe biologhe nutrizioniste) hanno dato alle stampe il libro “La dieta vegetariana e vegana per chi fa sport” edito da Terra Nuova Edizioni. Una pubblicazione che spiega molto chiaramente quali siano i benefici dell’adottare un regime privo di proteine di origine animale e che comprende anche un’ampia selezione di ricette facili e “insospettabilmente” gustose. Grande appassionata di tennis, la modenese Laura Gogioso si è specializzata in alimentazione ed integrazione dello sport e l'abbiamo incontrata proprio poco prima di scendere sulla terra rossa.

Questo regime è adatto a tutti? Anche ai bambini?

«Diventare vegetariani e ancor di più vegani impone di approfondire le nostre conoscenze in ambito nutrizionale, per evitare di incorrere in pericolosi errori, sia dal punto di vista del bilancio calorico che qualitativo».

Il problema dell'assunzione della B12 può essere risolto solo attraverso l'uso di integratori?

«Come abbiamo sottolineato in più passaggi nel nostro libro, il problema vitamina B12 é reale, in particolare per chi sceglie la dieta vegana. Consigliamo di verificarne il livello su base annuale e comunque di adottare il semplice trucchetto dell'utilizzo di lievito in scaglie, da aggiungere ad esempio nell'insalata».

Nel libro menzionate una serie di esami da eseguire per accertare il proprio stato di forma ed intraprendere un regime vegano-vegetariano. Sono indispensabili? Oltre naturalmente ad essere auspicabili.

«Soprattutto quando si decide, magari dopo un periodo più o meno lungo di inattività e non si più giovanissimi, di ricominciare a fare sport, riteniamo che sia auspicabile un controllo generale del nostro organismo. E questo indipendentemente dal regime alimentare abituale. Raccomandiamo a tutti, anche ai semplici sportivi amatoriali, la visita sportiva su base annuale».

Le patologie legate all'elevato consumo di proteine animali sono ormai note. Cosa si rischia mangiando solo vegetali e legumi? L'apporto di fibre così imponente che risvolti ha sull'intestino per esempio?

«Difficilmente per il vegetariano e il vegano si rischia un eccesso proteico. Inoltre le proteine vegetali, rispetto a quelle animali, forniscono molte meno scorie azotate, oltre ad avere una digestione più lenta».

Spesso dietro alla scelta di seguire un regime vegano-vegetariano ci sono scrupoli morali e una spiccata etica (per esempio nei confronti degli animali) quanto incide l'esservi portati per una reale patologia?

«Sono sempre di più le persone che sono spinte da una scelta salutistica, indotta a volte anche dalla necessità di superare una situazione patologica. In questo senso riteniamo che un'alimentazione vegetariana e vegana possano rappresentare una scelta adeguata. Una dieta di questi tipo ha un impatto minore dal punto di vista dello stress ossidativo e permette di introitare un quantitativo notevole di composti bioattivi, anche antitumorali.

Ciò che ci sentiamo di sottolineare é che non basta eliminare i prodotti animali, é fondamentale sostituirli correttamente con prodotti di origine vegetale. Solo così saremo in grado di ottenere dalla dieta veg un apporto corretto di proteine, carboidrati e grassi».
 

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