Quotidiani locali

Dagli Usa a Modena per esserci: «Era un grande, qui solo per lui»

La fila è lunga davanti al Duomo, tante persone in attesa di poter prendere posto e godersi il ricordo annuale al grande maestro della lirica, Luciano Pavarotti. Quest'anno è il Requiem di Giuseppe...

La fila è lunga davanti al Duomo, tante persone in attesa di poter prendere posto e godersi il ricordo annuale al grande maestro della lirica, Luciano Pavarotti.

Quest'anno è il Requiem di Giuseppe Verdi, opera cara al maestro ed eseguita dagli Artisti del Coro di Parma accompagnati dall'Orchestra dell'Opera Italiana, diretta dal maestro Stefano Ranzani a ricordare e celebrare Pavarotti. C'è molta attesa fuori dal Duomo e grande emozione per il concerto: «Ho un ricordo bellissimo del maestro - commenta il modenese Graziano Ghidoni, in fila con amici davanti all'entrata del Duomo - ha reso grande Modena e sono sicuro che sarà un'esecuzione meravigliosa. Inoltre amo molto anche Giuseppe Verdi e sarà una serata esaltante sotto ogni punto di vista». Della stessa opinione anche Angiolina Torricella, direttamente dall'Abruzzo per rendere omaggio a Pavarotti: «Sono qui per amore della musica, di Verdi e anche del maestro».

Non solo dall'Italia in fila davanti al Duomo ma direttamente da Washington ad attendere l'omaggio al maestro ci sono Jenny Clad e Roy Neel, venuti a Modena apposta per il concerto, essendo loro grandi amanti del maestro e della sua voce: «Siamo grandi fan di Luciano Pavarotti e siamo contentissimi di essere qui solo per lui». Un'attesa, quella davanti ad uno dei simboli della città, che fa riafforare i ricordi e le emozioni legate al maestro, come racconta Leda Ghedini, di Bazzano: «Siamo qui dalle 18 per avere il posto migliore perché ci teniamo molto». Leda ricorda il concerto a San Giovanni in Persiceto di molti anni fa, quando il maestro duettò insieme a Mirella Freni: "Un concerto grandissimo e indimenticabile, due grandi voci, per noi il maestro è unico e non vediamo l'ora di poter ascoltare la grnade musica di Verdi". Bellissimi ricordi anche per Milvia Borella, modenese che non vede l'ora di rendere omaggio al maestro: "Stasera sentiremo le sue note, lui era per la musica bella e stasera sarà così. Domani sarò anche a Verona, due giornate tutte dedicate al maestro che ricorderò per sempre". Anche i giovani da sempre amano il maestro e la sua musica. Tra questi in fila Giulio Fila, di San Giacomo delle Segnate in provincia di Mantova, 21enne e amante della voce di Pavarotti: «Era un genio, per me è sempre stato un maestro e stasera sarà una grande esperienza». Tanti ricordi anche per il giovanissimo Mattia Golinelli, 17 anni da Concordia sulla Secchia,
che non dimentica il giorno del suo funerale: «Lo vidi in tv il funerale e ricordo le immagini e il passaggio delle frecce tricolori, non l'ho potuto vedere dal vivo ma lo apprezzo moltissimo. Amo molto la sua musica e stasera sarà un grande momento».

Serena Fregni

TrovaRistorante

a Modena Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro